Tre Atenei toscani selezionati nell’ambito del bando pilota dell’iniziativa HEI dell’EIT

Bruxelles, 15 luglio 2021– Sono tre gli atenei toscani selezionati dallo European Institute of Innovation and Technology (EIT) nell’ambito della call ‘’Innovation Capacity Building for Higher Education’’ che mira a valorizzare il pieno potenziale di innovazione delle istituzioni di istruzione superiore, incrementandone la capacità imprenditoriale e di innovazione e integrandole nel più grande ecosistema di innovazione d’Europa.

 

I progetti selezionati comprendono 135 istituti di istruzione superiore di 32 paesi, e riceveranno un finanziamento massimo di 27,5 milioni di euro per la Fase 1 (luglio-dicembre 2021) e la Fase 2 (gennaio 2022-luglio 2023). Su un totale di 23 progetti, di cui 8 vedranno la partecipazione di enti italiani, vi sono i tre atenei toscani: l’Università di Pisa, la Scuola Superiore Sant’Anna e la Scuola Normale Superiore. Le due Scuole saranno partner nel progetto EELISA UNFOLDS insieme ad altre 6 università europee, mentre l’Università di Pisa sarà  partner all’interno del consorzio per il progetto pilota EUAcceL.

 

“La nostra sfida è di aumentare la capacità imprenditoriale delle nostre Università in modo da tradurre l’innovazione in sviluppo economico e lavoro, e sono certa che, grazie al supporto dell’EIT, i tre atenei toscani selezionati sosterranno la crescita dell’ecosistema di innovazione regionale”. Così l’assessora della regione Toscana all’Università e ricerca, Alessandra Nardini, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per il territorio toscano.

 

Anche la professoressa Monica Barni, presidente dell’organizzazione toscana delle università e della ricerca TOUR4EU, ha espresso il proprio entusiasmo: ” È motivo di grande soddisfazione sapere che tre Atenei toscani rappresentati da TOUR4EU siano stati selezionati nell’ambito dell’iniziativa HEI. Mi congratulo con i consorzi selezionati per aver presentato idee audaci e promettenti”.

 

Dei 23 progetti selezionati, 8 vedranno la partecipazione di 10 enti italiani che, oltre ai tre Atenei toscani, includono l’Università la Sapienza di Roma, Università Tor Vergata di Roma, Università di Torino, Università di Trento, Università di Sannio, Trentino Innovation Hub – Foundation, Progetto Impresa − Business Innovator.

 

La lista completa dei 23 progetti pilota vincitori è disponibile alla pagina seguente: https://www.eit-hei.eu/#section–intro

Ricerca: Nardini, strategia toscana per più investimenti Ue Adottati programmi Horizon da 14,7 mld

Ricerca: Nardini, strategia toscana per più investimenti Ue Adottati programmi Horizon da 14,7 mld

BRUXELLES, 17 GIU – “L’adozione dei programmi di lavoro di Horizon Europe apre un nuovo capitolo e ci auguriamo di poter raggiungere risultati ancora più significativi in questa nuova programmazione, assicurando una strategia comune della ricerca regionale che permetta di attirare sul territorio un maggior numero di finanziamenti europei”. Così l’assessora della regione Toscana all’Università e ricerca, Alessandra Nardini, ha sottolineato l’importanza per l’ecosistema toscano dei nuovi programmi di lavoro 2021-22 di Horizon Europe. Questi delineano infatti gli obiettivi e le aree tematiche specifiche a cui verranno destinati un totale di 14,7 miliardi di euro di finanziamenti per la ricerca.

Anche la professoressa Monica Barni, presidente dell’organizzazione toscana delle università e della ricerca TOUR4EU, ha espresso il proprio entusiasmo: “È motivo di grande soddisfazione notare che molti dei suggerimenti e commenti proposti dalla nostra associazione sono stati accolti ed integrati nei programmi di lavoro”.

 

ANSA

Al via il bando del progetto GALACTICA destinato alla digitalizzazione di startup e PMI attive nei settori tessile ed aerospaziale

Il progetto europeo GALACTICA ha lanciato, lo scorso 16 marzo, il primo bando per progetti innovativi per attrarre e sostenere le migliori iniziative intersettoriali nell’ambito tessile, aerospaziale e della produzione avanzata.

Finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020, l’obiettivo principale del progetto consiste nel favorire la transizione digitale dei due settori di riferimento creando nuove catene di valore intersettoriali e transfrontalieremediante il finanziamento di due tipologie di progetti:

  • Pioneer projects (4 mesi), per sostenere lo sviluppo di un prodotto minimo funzionante (MVP) che colleghi due o più settori.
  • Orbital projects (6 mesi), per realizzare prototipi funzionali e dimostratori per nuove catene di valore intersettoriali, finanziando l’integrazione di innovazioni non tecnologiche per accelerare la commercializzazione.

Il bando è destinato a startup e PMI dell’UE e del Regno Unito e premierà le migliori soluzioni innovative capaci di creare sistemi intelligenti a sostegno della transizione digitale delle industrie tessili e aerospaziali, le quali impiegano più di 2 milioni di persone in Europa.

Il budget a disposizione è pari a 1,2 milioni di euro e le aziende interessate possono richiedere finanziamenti fino a 100.000 euro per gli “Orbital projects“, che prevedono la partecipazione di almeno due PMI appartenenti a diversi settori, e fino a 20.000 euro per i “Pioneer projects” aperti invece a PMI singole o in partenariato. Oltre ai voucher di finanziamento, i progetti selezionati riceveranno un supporto di coaching e mentoring per accelerare il lancio del proprio prodotto sul mercato.

La scadenza per presentare la candidatura è il 19 maggio 2021.

 

Per maggiori informazioni consultare il sito

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Ue premia tre Atenei toscani

Università Studi Firenze, Scuola Normale e Scuola Superiore Sant’Anna tra vincitori European Universities

BRUXELLES – Ci sono tre Atenei toscani tra le 24 alleanze transnazionali di università europee premiate dalla Commissione Ue, nell’ambito del bando European Universities. Università degli Studi di Firenze, Scuola Normale e Scuola Superiore Sant’Anna sono infatti tra gli Atenei italiani vincitori del bando e faranno parte della nuova rete di alleanze tra Università e Istituti di formazione superiore di tutta l’Ue. “È sicuramente un grande risultato per gli Atenei toscani, a conferma che la direzione intrapresa è quella giusta” ha dichiarato la vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni. “Oltre ai tre Atenei selezionati, l’Università di Pisa è nella lista di riserva e l’Università degli Studi di Siena si è posizionata tra i primi trenta consorzi. Si tratta quindi di un riconoscimento importante della capacità progettuale delle nostre università in ambito europeo”. Le ‘Università europee’ sono alleanze transnazionali di istituti di istruzione superiore che si uniscono in alleanze per la conoscenza e la ricerca, a beneficio di studenti, docenti e della società civile. Le European Universities, realizzate con il sostegno finanziario dei programmi Erasmus + e Horizon 2020, migliorano la qualità, l’inclusione, la digitalizzazione e l’attrattiva dell’Istruzione superiore europea.

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Nuovo vademecum sui fondi europei per enti regionali e nazionali

Regole sulle sinergie nei programmi europei

BRUXELLES – Un nuovo strumento di lavoro a disposizione di enti regionali e nazionali impegnati nella programmazione delle risorse che provengono da fondi europei. È il Vademecum nella “versione febbraio 2021”, presentato durante un incontro fra il Gruppo informale uffici di rappresentanza italiani per la ricerca e l’innovazione (Giuri) e dal Coordinamento delle Regioni e delle Province autonome italiane a Bruxelles. Nella videoconferenza, a cui hanno preso parte anche rappresentanti di Dg Ricerca e Innovazione e Dg Regio, si sono discusse le sinergie tra i fondi strutturali, Horizon Europe e altri programmi europei legati all’innovazione.

Il Vademecum contiene perciò riferimenti legislativi, indicazioni sullo stato di avanzamento dei negoziati sui diversi programmi in sede Ue e 22 esempi di sinergie realizzate da autorità pubbliche regionali e provinciali, nazionali e universitarie tra fondi strutturali e rispettivamente i programmi Horizon Europe ed Erasmus.

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COMUNICATO STAMPA

Bruxelles, 23 settembre 2020

Monica Barni, vicepresidente uscente della Regione Toscana e presidente di Tour4EU, l’associazione sulla ricerca delle università toscane, ha preso parte al seminario dedicato alle sinergie tra i fondi di coesione e i programmi Ue sulla ricerca che si è tenuto nel quadro dei R&I days LINK  il 23 settembre 2020

“Non dobbiamo trascurare il ruolo delle Regioni nella concezione e attuazione delle sinergie tra fondi – ha dichiarato Monica Barni – se vogliamo che questi strumenti abbiano un impatto vero sui territori”.

“Le Regioni possono senz’altro premiare con i fondi di coesione i progetti europei di eccellenza, ma a patto che siano in coerenza con la Smart specialisation e le strategie regionali. Per questo abbiamo predisposto un Vademecum che ci aiuta ad orientarci in questo ambito: un vero toolbox contenente i principali riferimenti legislativi, le informazioni sullo stato di avanzamento dei negoziati, e soprattutto molti esempi ‘ben riusciti’ di sinergie realizzate in Italia o che si potranno realizzare nella prossima programmazione, anche in vista del Recovery Fund.” Ha precisato la presidente di Tour4Eu.

Il Vademecum è stato creato grazie a un lavoro congiunto di diversi attori aderenti al Giuri l’associazione degli enti e aziende italiane con sede a Bruxelles ed è disponibile gratuitamente sul sito dell’APRE al seguente link.

Mi auguro che questo documento possa essere utile alle Autorità di gestione – ha aggiunto Monica Barni – ma anche alla Commissione per meglio fare comprendere le potenzialità degli attori regionali, le difficoltà riscontrate nell’attuale le sinergie, ma anche le esperienze di successo”

L’evento sulle sinergie è stato promosso dalla Direzione Generale Ricerca nell’ambito degli R&I days, e ha visto come moderatrice Magda De Carli Capo Unità a ERA (Spazio Europeo della Ricerca) con a confronto i tre Direttori delle Direzioni Generali Ricerca Anna Panagopoulou, Politiche di Coesione Nicola De Michelis e Aiuti di Stato e Concorrenza Karl Soukup.

Durante i lavori è stato evidenziato l’inizio di una nuova ERA per l’utilizzo e l’attuazione delle sinergie che riguarderà un pacchetto di semplificazioni previste nei tre regolamenti dei programmi Horizon Europe, Politiche di Coesione e aiuti di stato (Block Exemption Regulation).

Le sinergie, infatti, permetteranno l’utilizzo dei fondi strutturali da parte delle autorità di gestione nazionali e regionali per finanziare il seal of excellence per i programmi MSCA, proof of excellence nell’ERC, per co-finanziare i partnenariati europei e l’inziativa di teaming senza la necessità di notificare gli aiuti di stato.

Infine, per accompagnare la fase di attuazione le tre direzioni generali della commissione europea organizzeranno una serie di incontri con le autorità di gestione e gli attori del mondo della ricerca per costruire insieme futuri programmi più orientati alle priorità identificate nelle cinque mission proposte della Commissione e attuando un effetto leva sui fondi a disposizione.

 

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Hackathon #EUvsVirus selezionate oltre 100 soluzioni innovative per rispondere all’epidemia

“Sono di grande valore i quattro progetti con cui la Toscana ha partecipato all’Hackathon di EUvsVirus – una lunga maratona on line che si è tenuta dal 24 al 26 aprile scorso – e ho molto apprezzato la presenza durante i dibattiti di diversi esperti delle Università di Pisa, Siena e della Scuola Normale di Pisa a supporto dei lavori e come membri della giuria”. Lo ha affermato Monica Barni, Vice Presidente della Regione di Regione Toscana e Ambasciatrice dell’Iniziativa EUvsVirus.

In totale 2.100 sono stati i progetti presentati in questo hackathon paneuropeo, il più grande mai organizzato e che ha contato 22.600 partecipanti, provenienti da vari contesti della società civile, della tecnologia, dell’assistenza sanitaria e degli investimenti di tutta Europa.

L’Italia è stato il paese con il maggior numero di partecipanti registrati e 320 progetti “made in Italy” con una presenza diffusa su tutte le sei challenge previste. Di questi, sei sono stati votati come i migliori delle challenge, e sedici hanno raggiunto il secondo e terzo posto. I progetti spaziavano dall’uso dell’ l’intelligenza artificiale per agevolare la preparazione e valutazione degli esami come “aiLearning “ al facilitatore nell’inserimento lavorativo “Jobiri”, al supporto allo studio a distanza “WeStudyTogether” e “MeMentoring” oppure la realizzazione di esperienze culturali a distanza come“Guide-Your-Guide”.

“Mi congratulo con i partecipanti toscani che in così breve tempo hanno aderito a questa importante iniziativa europea proponendo soluzioni innovative i cui risultati saranno di certo impatto anche per il sistema regionale” ha proseguito Monica Barni ricordando che il prossimo appuntamento è previsto dal 22 al 25 maggio dove i progetti vincitori incontreranno dei possibili investitori in un Matchathon e attraverso una nuova piattaforma dell’European Innovation Council “EIC COVID Platform”.

I Progetti che hanno visto una partecipazione Toscana sono stati :

  • HOPE – “Health Operators Protection Experimentation” progetto per confermare l’efficacia di applicazione di un preparato sperimentale a superfici tessili diverse (tra cui mascherine facciali) allo scopo di renderle permanentemente antivirali, presentato dal Prof. Pierangelo Geppetti dell’Università di Firenze,  dal Prof. Mauro Pistello dell’Università di Pisa, dal Prof. Giorgio Iervasi del CNR-IFC e dal Dott. Enrico Capochiani dell’Asl Toscana Nord Ovest insieme a Nanopool GmbH
  • Tolerability and safety of Chlorhexidine and use of PPE” progetto proposto dal dott. Paolo Roncucci, Direttore UOC Anestesia e Rianimazione, Ospedali Riuniti di Livorno. Video

  • Nano-Covid 19” progetto che ha visto la partecipazione del prof. Francesco Dotta Direttore del Dipartimento di scienze mediche e chirurgiche dell’Università di Siena e coordinato dalla Dott.ssa Antonietta Gatti Capo laboratorio della società modenese Nanodiagnostic srl. Video
  • RESPIRE “REduce cytokine storm in acute reSPIratory DistREss” progetto proposto dal Dott. Enrico Capochiani, Direttore dell’Unità operativa complessa ematologia dell’Asl Toscana nord ovest.

Maggiori informazioni sui progetti italiani che hanno partecipato all’iniziativa sono disponibili qui. I progetti vincitori sono consultabili sul sito dell’Hackathon #EU vs Virus.

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Firmato accordo tra gli enti di ricerca pisani e Joint Research Centre della Commissione Europea

La collaborazione avrà durata quinquennale

È stato firmato l’8 aprile scorso l’accordo quadro di collaborazione di ricerca tra il Joint Research Centre (JRC, il servizio scientifico interno della Commissione Europea) e l’ecosistema di ricerca pisano, rappresentato dall’Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore, la Scuola Superiore Sant’Anna, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (sede di Pisa), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (sede di Pisa), l’Osservatorio Gravitazionale Europeo e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (sede di Pisa).

L’idea della collaborazione, promossa dal professor Francesco Marcelloni (prorettore alla cooperazione e relazioni internazionali dell’Università di Pisa) in collaborazione con il professor Lisandro Benedetti-Cecchi (prorettore per la ricerca in ambito europeo e internazionale) e da Maria Betti, direttrice dello EC, JRC ‐ Directorate G for Nuclear Safety and Security, è nata il 18 maggio 2018 quando l’Università di Pisa ha organizzato e ospitato un workshop di presentazione delle attività del JRC e dell’intero ecosistema di ricerca pisano. A seguito del workshop, la collaborazione tra JRC, Università di Pisa e gli altri enti di ricerca sopra elencati è proseguita attraverso l’organizzazione di incontri tematici presso la sede JRC di ISPRA (VA) e si è infine concretizzata in questo accordo di collaborazione.

L’accordo quadro avrà durata quinquennale con possibilità di rinnovo. L’Università di Pisa svolgerà il ruolo di referente della collaborazione con l’obiettivo di facilitare i rapporti tra JRC e tutti gli enti di ricerca firmatari dell’accordo.

Grazie a questo accordo, le istituzioni pisane coinvolte potranno collaborare in maniera duratura ed efficace con il JRC, contribuendo alla comprensione e risoluzione delle problematiche di ricerca comuni, elencate qui di seguito.

  • Ricerca e valutazione nutraceutica, Tecnologie e biotecnologie alimentari, Imaging biomedico e medicina ambientale.
  • Liquidi ionici nella trasformazione della biomassa o nel trattamento dei rifiuti, Materie prime per batterie e applicazioni biomediche.
  • “Wearables” e Intelligenza Artificiale per le malattie legate alle emozioni e allo stress, “Deep and Machine Learning”, “Cybersecurity”, “Cloud and Big Data”, applicazioni dell’Industria 4.0.
  • Uso del suolo e cambiamenti climatici, Biodiversità marina e servizi ecosistemici, Specie invasive, Energia sicura, pulita ed efficiente, Permafrost e clima in ambiente di alta montagna.
  • Applicazioni dell’energia nucleare in ambito medico, del monitoraggio ambientale, dell’Intelligenza Artificiale e alla robotica.
  • Osservazione della terra e dell’atmosfera, Rischi naturali e artificiali, Gestione del rischio di catastrofi, Utilizzo e stoccaggio del carbonio.
  • Applicazioni della tecnologia dei rivelatori di onde gravitazionali, Sensori ottici ed elettronica a basso rumore, Ottica adattiva, Monitoraggio sismico e ambientale.
  • Economia circolare: contabilità e valorizzazione dei rifiuti alimentari.
  • Clima, Inquinamento dell’aria, Meteorologia ed ecologia terrestre.
  • 20 aprile 2020

 

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20200423-COVID - BARNI2

Coronavirus, le università e gli enti di ricerca toscani dialogano con l’Europa per trovare soluzioni innovative

Tre giorni di maratona telematica paneuropea. La dichiarazione dell’assessore Barni. Un premio alle idee migliori.

Durerà tre giorni, dal 24 al 26 aprile prossimi The Pan European hackathon, la maratona online tra ricercatori universitari ed esperti, collegati virtualmente per elaborare strategie innovative per combattere il corona virus.

Ne dà notizia l’assessora all’università e ricerca e vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni, nella sua qualità di presidente di Tour4Eu, l’associazione europea di cui fanno parte anche i sette atenei toscani.

“La rappresentanza delle Università toscane a Bruxelles – spiega Monica Barni – è partner ufficiale del primo hackathon paneuropeo organizzato congiuntamente dalla Commissione e dagli Stati membri, per collegare la società civile, gli innovatori, i partner e gli investitori di tutta Europa al fine di sviluppare soluzioni innovative e superare la crisi legata al coronavirus”.

L’#EUvsVirus Hackathon fronteggerà almeno venti imminenti sfide imposte dall’emergenza, tra le quali la produzione rapida di apparecchiature, il potenziamento delle capacità di produzione, il trasferimento di conoscenze e soluzioni da un paese all’altro. Lo farà proponendo idee e strumenti operativi da sviluppare rapidamente e da distribuire in tutta l?unione. Sono sei sono i macro-temi al centro dell’impegno: salute e vita, continuità economica, lavoro da remoto e educazione, coesione sociale politica, finanza digitale e categorie aperte.

“Sono davvero onorata – prosegue la vicepresidente Barni – di aver ricevuto la nomina ad ambasciatrice di questo evento e mi impegnerò affinché sia valorizzato e diffuso tra i più importanti attori della ricerca e socioeconomici sia a livello regionale che nazionale. La Regione Toscana, in particolare, si è molto impegnata in azioni finalizzate al contenimento del contagio sul territorio e si sta ora preparando ad affrontare al meglio l’avvio della Fase 2 per un graduale ritorno alla normalità. L’Hackathon, in questo senso, è un’occasione importante di cooperazione scientifica che vede ricercatori di svariate discipline e provenienti da diversi paesi al fianco per una sfida comune e globale i cui risultati avranno un impatto fortissimo sulla popolazione. Anche le nostre Università sono pronte a mettere a disposizione competenze, professionalità, strutture, risorse umane e finanziarie, collaborando, cooperando e mettendo in atto ogni azione possibile per il raggiungimento di obiettivi concreti, come dimostrano i validi progetti presentati in risposta alla call del Programma IMI 2 e la disponibilità a partecipare a questo hackathon, a cui noi tutti teniamo davvero molto”.

Per citare qualche proposta concreta, parteciperanno team di università, CNR e imprese toscane portando la loro esperienza su trattamenti per esempio volti a ridurre il numero di pazienti in ventilazione, soluzioni su mascherine a basso costo e più protettive delle attuali, medicina di connessione personalizzata all’era COVID, soluzioni per la sanificazione dei dispositivi medici ma anche soluzioni per servizi virtuali di interfaccia tra le amministrazioni pubbliche e i cittadini oltre a metodologie su come isolare il virus SARS-COV2.

Nell’iniziativa sono coinvolti tutti i 27 Stati membri dell’UE, oltre a Norvegia, Israele, Svizzera e Ucraina, paesi associati a Orizzonte 2020, il programma dell’UE per la ricerca e l’innovazione. Le soluzioni vincitrici saranno invitate a far parte della Piattaforma del Consiglio Europeo per l’Innovazione, che faciliterà le connessioni con gli utenti finali (ad esempio gli ospedali) e fornirà accesso a investitori, fondazioni e altre opportunità di finanziamento da tutti i canali della Commissione Europea.

Per chi volesse iscriversi o parteciparvi l’invito è quello di consultare il sito https://euvsvirus.org

La premiazione delle idee migliori avverrà il 30 aprile alle 11.30

Ambassadors

Un Hackathon europeo per proporre idee innovative ai problemi legati al coronavirus

BRUXELLES – Un Hackathon europeo per proporre idee innovative ai problemi legati al coronavirus.

L’iniziativa ‘EUvsVIRUS’ si svolgerà dal 24 al 26 aprile, coinvolti i 27 Stati membri dell’Ue, Norvegia, Israele, Svizzera e Ucraina. “Le nostre menti più talentuose faranno del loro meglio per trovare soluzioni e supportare i nostri cittadini”, ha detto la commissaria europea per l’innovazione Mariya Gabriel, che ha patrocinato l’iniziativa. I temi su cui i partecipanti saranno chiamati a proporre idee sono salute e vita, continuità aziendale, lavoro e istruzione a distanza, coesione sociale e politica, finanza digitale. I progetti vincitori faranno parte della Piattaforma del Consiglio Europeo per l’Innovazione, che faciliterà le connessioni con utenti finali (ad esempio ospedali) e investitori. Partner dell’iniziativa sono Confindustria, Hack4Italy e l’Associazione delle Università Toscane per la ricerca in Europa Tour4eu. “Dopo il successo degli hackathon nazionale e globale, siamo felici di aiutare nell’organizzazione dell’edizione paneuropea”, ha detto il curatore nazionale di EUvsVirus, e team leader di Hack4Italy, Oleksandr Komarevych. “Le Università sono pronte a mettere a disposizione competenze, professionalità, strutture, risorse umane e finanziarie, collaborando per il raggiungimento di obiettivi concreti”, ha detto la presidente di Tour4eu Monica Barni.