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Tre giorni di maratona telematica paneuropea. La dichiarazione dell’assessore Barni. Un premio alle idee migliori.

Durerà tre giorni, dal 24 al 26 aprile prossimi The Pan European hackathon, la maratona online tra ricercatori universitari ed esperti, collegati virtualmente per elaborare strategie innovative per combattere il corona virus.

Ne dà notizia l’assessora all’università e ricerca e vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni, nella sua qualità di presidente di Tour4Eu, l’associazione europea di cui fanno parte anche i sette atenei toscani.

“La rappresentanza delle Università toscane a Bruxelles – spiega Monica Barni – è partner ufficiale del primo hackathon paneuropeo organizzato congiuntamente dalla Commissione e dagli Stati membri, per collegare la società civile, gli innovatori, i partner e gli investitori di tutta Europa al fine di sviluppare soluzioni innovative e superare la crisi legata al coronavirus”.

L’#EUvsVirus Hackathon fronteggerà almeno venti imminenti sfide imposte dall’emergenza, tra le quali la produzione rapida di apparecchiature, il potenziamento delle capacità di produzione, il trasferimento di conoscenze e soluzioni da un paese all’altro. Lo farà proponendo idee e strumenti operativi da sviluppare rapidamente e da distribuire in tutta l?unione. Sono sei sono i macro-temi al centro dell’impegno: salute e vita, continuità economica, lavoro da remoto e educazione, coesione sociale politica, finanza digitale e categorie aperte.

“Sono davvero onorata – prosegue la vicepresidente Barni – di aver ricevuto la nomina ad ambasciatrice di questo evento e mi impegnerò affinché sia valorizzato e diffuso tra i più importanti attori della ricerca e socioeconomici sia a livello regionale che nazionale. La Regione Toscana, in particolare, si è molto impegnata in azioni finalizzate al contenimento del contagio sul territorio e si sta ora preparando ad affrontare al meglio l’avvio della Fase 2 per un graduale ritorno alla normalità. L’Hackathon, in questo senso, è un’occasione importante di cooperazione scientifica che vede ricercatori di svariate discipline e provenienti da diversi paesi al fianco per una sfida comune e globale i cui risultati avranno un impatto fortissimo sulla popolazione. Anche le nostre Università sono pronte a mettere a disposizione competenze, professionalità, strutture, risorse umane e finanziarie, collaborando, cooperando e mettendo in atto ogni azione possibile per il raggiungimento di obiettivi concreti, come dimostrano i validi progetti presentati in risposta alla call del Programma IMI 2 e la disponibilità a partecipare a questo hackathon, a cui noi tutti teniamo davvero molto”.

Per citare qualche proposta concreta, parteciperanno team di università, CNR e imprese toscane portando la loro esperienza su trattamenti per esempio volti a ridurre il numero di pazienti in ventilazione, soluzioni su mascherine a basso costo e più protettive delle attuali, medicina di connessione personalizzata all’era COVID, soluzioni per la sanificazione dei dispositivi medici ma anche soluzioni per servizi virtuali di interfaccia tra le amministrazioni pubbliche e i cittadini oltre a metodologie su come isolare il virus SARS-COV2.

Nell’iniziativa sono coinvolti tutti i 27 Stati membri dell’UE, oltre a Norvegia, Israele, Svizzera e Ucraina, paesi associati a Orizzonte 2020, il programma dell’UE per la ricerca e l’innovazione. Le soluzioni vincitrici saranno invitate a far parte della Piattaforma del Consiglio Europeo per l’Innovazione, che faciliterà le connessioni con gli utenti finali (ad esempio gli ospedali) e fornirà accesso a investitori, fondazioni e altre opportunità di finanziamento da tutti i canali della Commissione Europea.

Per chi volesse iscriversi o parteciparvi l’invito è quello di consultare il sito https://euvsvirus.org

La premiazione delle idee migliori avverrà il 30 aprile alle 11.30

Coronavirus, le università e gli enti di ricerca toscani dialogano con l’Europa per trovare soluzioni innovative

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