20200423-UNIPI

Firmato accordo tra gli enti di ricerca pisani e Joint Research Centre della Commissione Europea

La collaborazione avrà durata quinquennale

È stato firmato l’8 aprile scorso l’accordo quadro di collaborazione di ricerca tra il Joint Research Centre (JRC, il servizio scientifico interno della Commissione Europea) e l’ecosistema di ricerca pisano, rappresentato dall’Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore, la Scuola Superiore Sant’Anna, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (sede di Pisa), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (sede di Pisa), l’Osservatorio Gravitazionale Europeo e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (sede di Pisa).

L’idea della collaborazione, promossa dal professor Francesco Marcelloni (prorettore alla cooperazione e relazioni internazionali dell’Università di Pisa) in collaborazione con il professor Lisandro Benedetti-Cecchi (prorettore per la ricerca in ambito europeo e internazionale) e da Maria Betti, direttrice dello EC, JRC ‐ Directorate G for Nuclear Safety and Security, è nata il 18 maggio 2018 quando l’Università di Pisa ha organizzato e ospitato un workshop di presentazione delle attività del JRC e dell’intero ecosistema di ricerca pisano. A seguito del workshop, la collaborazione tra JRC, Università di Pisa e gli altri enti di ricerca sopra elencati è proseguita attraverso l’organizzazione di incontri tematici presso la sede JRC di ISPRA (VA) e si è infine concretizzata in questo accordo di collaborazione.

L’accordo quadro avrà durata quinquennale con possibilità di rinnovo. L’Università di Pisa svolgerà il ruolo di referente della collaborazione con l’obiettivo di facilitare i rapporti tra JRC e tutti gli enti di ricerca firmatari dell’accordo.

Grazie a questo accordo, le istituzioni pisane coinvolte potranno collaborare in maniera duratura ed efficace con il JRC, contribuendo alla comprensione e risoluzione delle problematiche di ricerca comuni, elencate qui di seguito.

  • Ricerca e valutazione nutraceutica, Tecnologie e biotecnologie alimentari, Imaging biomedico e medicina ambientale.
  • Liquidi ionici nella trasformazione della biomassa o nel trattamento dei rifiuti, Materie prime per batterie e applicazioni biomediche.
  • “Wearables” e Intelligenza Artificiale per le malattie legate alle emozioni e allo stress, “Deep and Machine Learning”, “Cybersecurity”, “Cloud and Big Data”, applicazioni dell’Industria 4.0.
  • Uso del suolo e cambiamenti climatici, Biodiversità marina e servizi ecosistemici, Specie invasive, Energia sicura, pulita ed efficiente, Permafrost e clima in ambiente di alta montagna.
  • Applicazioni dell’energia nucleare in ambito medico, del monitoraggio ambientale, dell’Intelligenza Artificiale e alla robotica.
  • Osservazione della terra e dell’atmosfera, Rischi naturali e artificiali, Gestione del rischio di catastrofi, Utilizzo e stoccaggio del carbonio.
  • Applicazioni della tecnologia dei rivelatori di onde gravitazionali, Sensori ottici ed elettronica a basso rumore, Ottica adattiva, Monitoraggio sismico e ambientale.
  • Economia circolare: contabilità e valorizzazione dei rifiuti alimentari.
  • Clima, Inquinamento dell’aria, Meteorologia ed ecologia terrestre.
  • 20 aprile 2020

 

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20200423-COVID - BARNI2

Coronavirus, le università e gli enti di ricerca toscani dialogano con l’Europa per trovare soluzioni innovative

Tre giorni di maratona telematica paneuropea. La dichiarazione dell’assessore Barni. Un premio alle idee migliori.

Durerà tre giorni, dal 24 al 26 aprile prossimi The Pan European hackathon, la maratona online tra ricercatori universitari ed esperti, collegati virtualmente per elaborare strategie innovative per combattere il corona virus.

Ne dà notizia l’assessora all’università e ricerca e vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni, nella sua qualità di presidente di Tour4Eu, l’associazione europea di cui fanno parte anche i sette atenei toscani.

“La rappresentanza delle Università toscane a Bruxelles – spiega Monica Barni – è partner ufficiale del primo hackathon paneuropeo organizzato congiuntamente dalla Commissione e dagli Stati membri, per collegare la società civile, gli innovatori, i partner e gli investitori di tutta Europa al fine di sviluppare soluzioni innovative e superare la crisi legata al coronavirus”.

L’#EUvsVirus Hackathon fronteggerà almeno venti imminenti sfide imposte dall’emergenza, tra le quali la produzione rapida di apparecchiature, il potenziamento delle capacità di produzione, il trasferimento di conoscenze e soluzioni da un paese all’altro. Lo farà proponendo idee e strumenti operativi da sviluppare rapidamente e da distribuire in tutta l?unione. Sono sei sono i macro-temi al centro dell’impegno: salute e vita, continuità economica, lavoro da remoto e educazione, coesione sociale politica, finanza digitale e categorie aperte.

“Sono davvero onorata – prosegue la vicepresidente Barni – di aver ricevuto la nomina ad ambasciatrice di questo evento e mi impegnerò affinché sia valorizzato e diffuso tra i più importanti attori della ricerca e socioeconomici sia a livello regionale che nazionale. La Regione Toscana, in particolare, si è molto impegnata in azioni finalizzate al contenimento del contagio sul territorio e si sta ora preparando ad affrontare al meglio l’avvio della Fase 2 per un graduale ritorno alla normalità. L’Hackathon, in questo senso, è un’occasione importante di cooperazione scientifica che vede ricercatori di svariate discipline e provenienti da diversi paesi al fianco per una sfida comune e globale i cui risultati avranno un impatto fortissimo sulla popolazione. Anche le nostre Università sono pronte a mettere a disposizione competenze, professionalità, strutture, risorse umane e finanziarie, collaborando, cooperando e mettendo in atto ogni azione possibile per il raggiungimento di obiettivi concreti, come dimostrano i validi progetti presentati in risposta alla call del Programma IMI 2 e la disponibilità a partecipare a questo hackathon, a cui noi tutti teniamo davvero molto”.

Per citare qualche proposta concreta, parteciperanno team di università, CNR e imprese toscane portando la loro esperienza su trattamenti per esempio volti a ridurre il numero di pazienti in ventilazione, soluzioni su mascherine a basso costo e più protettive delle attuali, medicina di connessione personalizzata all’era COVID, soluzioni per la sanificazione dei dispositivi medici ma anche soluzioni per servizi virtuali di interfaccia tra le amministrazioni pubbliche e i cittadini oltre a metodologie su come isolare il virus SARS-COV2.

Nell’iniziativa sono coinvolti tutti i 27 Stati membri dell’UE, oltre a Norvegia, Israele, Svizzera e Ucraina, paesi associati a Orizzonte 2020, il programma dell’UE per la ricerca e l’innovazione. Le soluzioni vincitrici saranno invitate a far parte della Piattaforma del Consiglio Europeo per l’Innovazione, che faciliterà le connessioni con gli utenti finali (ad esempio gli ospedali) e fornirà accesso a investitori, fondazioni e altre opportunità di finanziamento da tutti i canali della Commissione Europea.

Per chi volesse iscriversi o parteciparvi l’invito è quello di consultare il sito https://euvsvirus.org

La premiazione delle idee migliori avverrà il 30 aprile alle 11.30

Ambassadors

Un Hackathon europeo per proporre idee innovative ai problemi legati al coronavirus

BRUXELLES – Un Hackathon europeo per proporre idee innovative ai problemi legati al coronavirus.

L’iniziativa ‘EUvsVIRUS’ si svolgerà dal 24 al 26 aprile, coinvolti i 27 Stati membri dell’Ue, Norvegia, Israele, Svizzera e Ucraina. “Le nostre menti più talentuose faranno del loro meglio per trovare soluzioni e supportare i nostri cittadini”, ha detto la commissaria europea per l’innovazione Mariya Gabriel, che ha patrocinato l’iniziativa. I temi su cui i partecipanti saranno chiamati a proporre idee sono salute e vita, continuità aziendale, lavoro e istruzione a distanza, coesione sociale e politica, finanza digitale. I progetti vincitori faranno parte della Piattaforma del Consiglio Europeo per l’Innovazione, che faciliterà le connessioni con utenti finali (ad esempio ospedali) e investitori. Partner dell’iniziativa sono Confindustria, Hack4Italy e l’Associazione delle Università Toscane per la ricerca in Europa Tour4eu. “Dopo il successo degli hackathon nazionale e globale, siamo felici di aiutare nell’organizzazione dell’edizione paneuropea”, ha detto il curatore nazionale di EUvsVirus, e team leader di Hack4Italy, Oleksandr Komarevych. “Le Università sono pronte a mettere a disposizione competenze, professionalità, strutture, risorse umane e finanziarie, collaborando per il raggiungimento di obiettivi concreti”, ha detto la presidente di Tour4eu Monica Barni.

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MONICA BARNI SODDISFATTA PER l’INSERIMENTO DEI NOMI ‘RICERCA’ E ‘CULTURA’ NEL PORTAFOGLIO UE

La Vice Presidente della Regione Toscana, Monica Barni, e Presidente di Tour4Eu, l’Associazione che raggruppa a Bruxelles le Università e le Scuole toscane si è rallegrata del nuovo titolo assegnato al portafoglio della ricerca e cultura dalla appena insediata Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

“Sono molto contenta che il nuovo portafoglio della Commissaria Mariya Gabriel si chiami ‘Ricerca, Innovazione, Educazione, Cultura e Gioventù’. In questi mesi la Regione Toscana e Tour4eu hanno sostenuto con forza l’introduzione delle parole ‘Ricerca e Cultura’ in questo portafoglio, visto che corrispondono a delle competenze fondamentali della nuova Commissione. Continueremo a batterci per un incremento del bilancio di Horizon Europe difendendo la soglia di 130 miliardi, al cui interno auspichiamo delle linee di finanziamento adeguato per gli ambiti Cultura, Educazione e Gioventù sia nel programma quadro di ricerca 2021-2027, che nei programmi tematici Erasmus plus, che Creative Europe. Faccio inoltre i miei migliori auguri alla Commissaria Mariya Gabriel dicendole che Tour4eu e la Toscana sono pronte ad avviare una proficua collaborazione su tutti i temi che riguardano il collegamento tra la ricerca e il nostro territorio.  Diamo appuntamento a tutti gli attori della ricerca in Toscana al prossimo 3 dicembre a Firenze con il seminario “la Ricerca va in scena” dove presenteremo i risultati della ricerca in Toscana e future prospettive alla presenza del Ministro Lorenzo Fioramonti e del Presidente Enrico Rossi”. Ha dichiarato Monica Barni.