Cooperazione transfrontaliera: strategie integrate in modo ancora di orme su entrambi i lati del confine franco-italiano

Sebbene i confini europei siano attraversati ogni giorno da intensi flussi umani, economici e ambientali, l’integrazione della dimensione transfrontaliera nei documenti di pianificazione territoriale rimane variegata. Nell’ambito del progetto Marittim’Traité, due analisi recenti condotte dalla Mission Opérationnelle Transfrontalière, dedicate alle strategie regionali francesi e italiane, delineano un panorama preciso: sebbene la cooperazione transfrontaliera venga presa in considerazione, spesso rimane implicita, settoriale o confinata ai progetti europei nei piani di sviluppo regionale.

Dai documenti strutturali francesi, risulta un’attenzione parziale al confine

Dal lato francese, gli SRADDET (documenti strategici di pianificazione Regionale, Sviluppo Sostenibile e di Uguaglianza Territoriale) appaiono come degli strumenti strutturali, offrendo un contesto favorevole per l’inserimento delle questioni transfrontaliere.

La Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur e la Collettività della Corsica illustrano questa dinamica: i loro documenti di pianificazione riconoscono esplicitamente il ruolo strategico del confine – terra, mare o alpino – nella pianificazione dell’assetto del territorio, nella mobilità, nell’ambiente e nello sviluppo economico.

Lo SRADDET della Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur evidenzia così la cooperazione con i territori italiani confinanti, principalmente attraverso la funzione di corridoio europeo tra Italia e Spagna, o l’importanza delle continuità ecologiche transfrontaliere, in particolare in relazione con Liguria e Piemonte. Tuttavia, questa dimensione meriterebbe di essere integrata in modo più approfondito nel documento in diversi ambiti, inclusa la natura strategica dei collegamenti transfrontalieri, in particolare le strade, che sono spesso minacciate dagli effetti del cambiamento climatico.

In Corsica, il PADDuC (Programma di pianificazione e sviluppo sostenibile della Corsica) promuove la continuità territoriale europea con la Sardegna, il commercio marittimo e le opportunità offerte dal programma Francia-Italia-Marittime per rafforzare il ruolo dell’isola nell’area mediterranea.

Ampliando la visione ad altri confini, il benchmark dei SRADDET transfrontalieri francesi mette in evidenza alcune buone pratiche: diagnosi transfrontaliera fin dalla fase di panorama, mobilitazione del transfrontaliero attraverso obiettivi dedicati, consultazione degli attori transfrontalieri durante la definizione dei piani e articolazione con i programmi Interreg esistenti.

Alcune regioni francesi, come il Grand Est, vanno oltre facendo del transfrontaliero un segno di identità e un asse portante della loro strategia regionale.

In Italia, un approccio più settoriale e spesso implicito

Dal lato italiano, l’analisi mette in evidenza un panorama istituzionale più frammentato. A differenza del modello francese, non esiste un documento trasversale equivalente al SRADDET: la pianificazione si basa principalmente su un accostamento di piani settoriali (mobilità, energia, ambiente, paesaggio) e strategie tematiche.

Sebbene la cooperazione transfrontaliera sia effettivamente presente, in particolare attraverso i programmi Interreg, i Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale (GECT) o le strategie macroregionali dell’Unione Europea, raramente appare come obiettivo strutturale dei documenti regionali.

In molti casi, le questioni transfrontaliere vengono menzionate indirettamente, sotto forma di riferimenti a corridoi europei, finanziamenti europei o progetti pilota, senza una visione complessiva chiaramente espressa.

Le regioni Liguria, Toscana e Sardegna, studiate nella mappatura comparativa, illustrano questa tendenza. I documenti sulla mobilità o sull’energia talvolta riconoscono la necessità di cooperazione internazionale, ma senza una precisa declinazione strategica con i territori confinanti.

Eccezione notevole tra i territori di confine italiani, la Valle di Aosta si distingue per un’integrazione più esplicita del confine transfrontaliero, in connessione con Francia e Svizzera, rendendo il confine un’opportunità per lo sviluppo territoriale, ambientale ed economico.

Una dimensione transfrontaliera riconosciuta, ma comunque disomogenea

Le due analisi convergono su un’osservazione condivisa: la dimensione transfrontaliera esiste, ma rimane diversamente integrata e spesso secondaria rispetto alle priorità nazionali o settoriali.

I documenti francesi si distinguono per la loro natura trasversale e normativa, facilitando potenzialmente la considerazione delle interdipendenze territoriali oltre i confini. Al contrario, i documenti italiani affrontano più frequentemente questioni transfrontaliere dal punto di vista operativo, attraverso progetti o cooperazione ad hoc.

Tuttavia, le sfide sono ampiamente condivise: adattamento al cambiamento climatico, gestione delle aree costiere e alpine, continuità ecologica, isolamento dei territori insulari, mobilità sostenibile e interconnessioni energetiche. Tutte queste sono questioni che richiedono risposte coordinate a livello transfrontaliero.

Verso un cambiamento nella scala della cooperazione?

Oltre alla diagnosi, il lavoro evidenzia un’opportunità strategica: sviluppare la cooperazione transfrontaliera da uno strumento principalmente finanziario e basato su progetti a una reale ambizione di sviluppo condiviso.

La sfida è dare al transfrontaliero un ruolo pienamente stabilito nelle strategie regionali e nei documenti di pianificazione, su entrambi i lati del confine.

Questa è l’ambizione che il progetto Marittim’Traité desidera promuovere. Il lavoro analitico svolto dalla Mission Opérationnelle Transfrontalière nell’ambito di questo progetto è attualmente in corso e porterà presto alla stesura di una guida metodologica per l’integrazione delle continuità interregionali e transfrontaliere nella pianificazione regionale, in francese e italiano.

Coopération transfrontalière : des stratégies encore inégalement intégrées de part et d’autre de la frontière franco-italienne

Alors que les frontières européennes sont traversées chaque jour par des flux humains, économiques et environnementaux intenses, l’intégration du fait transfrontalier dans les documents de planification territoriale demeure contrastée.

Dans le cadre du projet Marittim’Traité, deux analyses récentes réalisées par la Mission Opérationnelle Transfrontalière, consacrées aux stratégies régionales françaises et italiennes, dressent un état des lieux précis : si la prise en compte de la coopération transfrontalière progresse, elle reste souvent implicite, sectorielle ou cantonnée aux projets européens dans les schémas d’aménagement régionaux.

Des documents français structurants, partiellement attentifs au transfrontalier

Côté français, les SRADDET (Schémas régionaux d’aménagement, de développement durable et d’égalité des territoires) apparaissent comme des outils structurants, offrant un cadre propice à l’intégration des enjeux transfrontaliers.

La Région Provence-Alpes-Côte d’Azur et la Collectivité de Corse illustrent cette dynamique : leurs documents de planification reconnaissent explicitement le rôle stratégique de la frontière – terrestre, maritime ou alpine – dans l’aménagement du territoire, la mobilité, l’environnement ou le développement économique.

Le SRADDET de la Région Provence-Alpes-Côte d’Azur met ainsi en avant la coopération avec les territoires italiens voisins, principalement à travers la fonction de corridor européen entre l’Italie et l’Espagne, ou encore l’importance des continuités écologiques transfrontalières, notamment en lien avec la Ligurie et le Piémont. Toutefois, cette dimension mérite d’être encore mieux traduite dans le document dans plusieurs domaines, dont celui du caractère stratégique des connexions transfrontalières, notamment routières souvent menacées par les effets du changement climatique.

En Corse, le PADDuC (plan d’aménagement et de développement durable de Corse) valorise la continuité territoriale européenne avec la Sardaigne, les échanges maritimes et les opportunités offertes par les programmes France–Italie–Maritime pour renforcer le rôle de l’île dans l’espace méditerranéen.

En élargissant le regard à d’autres frontières, le benchmark des SRADDET frontaliers français souligne des bonnes pratiques : diagnostic transfrontalier dès l’état des lieux, mobilisation du transfrontalier à la fois de manière transversale et via des objectifs dédiés, consultation d’acteurs transfrontaliers lors de l’élaboration des schémas, et articulation avec les programmes Interreg existants.

Certaines régions, comme le Grand Est, vont plus loin en faisant du transfrontalier un marqueur identitaire et un axe structurant de leur stratégie régionale.

En Italie, une approche plus sectorielle et souvent implicite

Du côté italien, l’analyse met en évidence un paysage institutionnel plus fragmenté. Contrairement au modèle français, il n’existe pas de document transversal équivalent au SRADDET : la planification repose principalement sur une juxtaposition de plans sectoriels (mobilité, énergie, environnement, paysage) et de stratégies thématiques.

Si la coopération transfrontalière est bien présente, notamment à travers les programmes Interreg, les groupements européens de coopération territoriale (GECT) ou les stratégies macro-régionales de l’Union européenne, elle apparaît rarement comme un objectif structurant des documents régionaux.

Dans de nombreux cas, le transfrontalier est évoqué de manière indirecte, au détour de références aux corridors européens, aux financements européens ou à des projets pilotes, sans vision d’ensemble clairement affirmée.

Les régions de Ligurie, Toscane et Sardaigne, étudiées dans la cartographie comparative, illustrent cette tendance. Les documents de mobilité ou d’énergie reconnaissent parfois la nécessité de coopérations internationales, mais sans déclinaison stratégique précise avec les territoires frontaliers voisins.

Exception notable parmi les territoires frontaliers italiens, la Vallée d’Aoste se distingue par une intégration plus explicite du transfrontalier, en lien avec la France et la Suisse, faisant de la frontière une opportunité de développement territorial, environnemental et économique.

Une dimension transfrontalière reconnue, mais encore inégale

Les deux analyses convergent vers un constat partagé : la dimension transfrontalière existe, mais elle demeure inégalement intégrée et souvent secondaire par rapport aux priorités nationales ou sectorielles.

Les documents français se distinguent par leur caractère transversal et normatif, facilitant potentiellement la prise en compte des interdépendances territoriales au-delà des frontières. À l’inverse, les documents italiens abordent plus fréquemment le transfrontalier sous l’angle opérationnel, au travers de projets ou de coopérations ponctuelles.

Pourtant, les défis sont largement partagés : adaptation au changement climatique, gestion des zones côtières et alpines, continuités écologiques, désenclavement des territoires insulaires, mobilité durable ou interconnexions énergétiques. Autant de sujets qui appellent des réponses coordonnées à l’échelle transfrontalière.

Vers un changement d’échelle de la coopération ?

Au-delà du diagnostic, les travaux soulignent une opportunité stratégique : faire évoluer la coopération transfrontalière d’un outil principalement financier et de projets vers une véritable ambition d’aménagement partagé.

L’enjeu est de donner au transfrontalier une place pleinement assumée dans les stratégies et les documents de planification régionale, de part et d’autre de la frontière.

C’est l’ambition que souhaite promouvoir le projet Marittim’Traité. Le travail d’analyse engagé par la Mission Opérationnelle Transfrontalière dans le cadre de ce projet se poursuit actuellement et aboutira prochainement à la rédaction d’un guide méthodologique pour l’intégration des continuités interrégionales et transfrontalières dans la planification régionale, en français et en italien.

A Bruxelles “Il cervello in un calice”: la scienza del vino come leva di attrattività per la Toscana

Il 9 giugno, all’Ufficio della Regione Toscana, l’ultimo dei quattro eventi del Progetto Identità Territoriale Toscana ha unito formazione universitaria e divulgazione scientifica attorno al Master della Scuola Sant’Anna.

Si è svolto il 9 giugno 2026 a Bruxelles, presso l’Ufficio della Regione Toscana, l’evento “Il cervello in un calice — La scienza enologica come fattore di attrattività per la Toscana”, organizzato da TOUR4EU e dalla Associazione ex  Allievi della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. È stato il quarto e ultimo appuntamento del Progetto Identità Territoriale Toscana, un ciclo pensato per rafforzare la rete della comunità toscana a Bruxelles attorno a cultura, ricerca e identità del territorio.

La serata ha intrecciato due registri. Da una parte la formazione d’eccellenza, con la presentazione del Master “Vini Italiani e Mercati Mondiali” della Scuola Superiore Sant’Anna, illustrato dal direttore Prof. Pietro Tonutti. Giunto all’undicesima edizione, il Master nasce dalla collaborazione tra quattro università toscane — Sant’Anna, Pisa, Siena e Università per Stranieri di Siena — e l’Associazione Italiana Sommelier, e forma una figura capace di unire la produzione vitivinicola alle competenze di marketing e comunicazione del vino nei mercati internazionali.

Dall’altra parte la divulgazione scientifica, con il dialogo tra il Prof. Ugo Faraguna (Università di Pisa) e lo scrittore e chimico Marco Malvaldi, dedicato a come il cervello interpreta aromi, ricordi ed emozioni durante la degustazione. Ne è emersa l’idea del vino come sistema chimico complesso che, proprio perché non riducibile alla sola analisi, chiede di essere raccontato — e che coinvolge tutti i sensi, perché “non si beve da soli, si beve in compagnia”.

All’iniziativa hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni europee, del corpo diplomatico italiano, del mondo accademico — tra cui la Rettrice dell’Università di Firenze, Alessandra Petrucci — e della comunità toscana e italiana nel Benelux. Un’occasione per mostrare come la cultura enologica unisca tradizione, ricerca e identità, diventando una leva di attrattività per la Toscana.

 

Risorse utili

Comunicato stampa: Il cervello in un calice

Progetto Identità Territoriale Toscana – Instagram: https://www.instagram.com/identitatoscana/

Master “Vini italiani e mercati mondiali” Scuola Superiore Sant’Anna: https://www.santannapisa.it/it/formazione/vini-italiani-e-mercati-mondiali

Robert Burmanjer, new President of TOUR4EU

Brussels, 25 June 2025

The General Assembly of TOUR4EU – Tuscan Organisation of Universities and Research for Europe – today ratified the appointment of Robert Burmanjer as its new President, succeeding Prof. Monica Barni, who has led TOUR4EU since its establishment in 2018.

Robert Burmanjer brings extensive experience in European institutions: currently Senior Advisor at APRE – the Italian Agency for the Promotion of European Research, he previously served for many years at the European Commission, where he headed strategic units in the fields of international research cooperation, innovation policy, and knowledge management. Before joining the European institutions, he worked for the Dutch Ministry of Foreign Affairs with assignments in Europe and the Gulf. An academic by training, he has conducted research in industrial economics at the European University Institute in Florence and was a member of its Academic Council.

It is an honour for me to be called upon to lead an organisation such as TOUR4EU – said Burmanjer – which represents one of the most dynamic university ecosystems in Italy, right in the heart of Europe. We will continue to strengthen the bridge between Tuscan research and Brussels, promoting internationalisation, excellence and strategic participation in European programmes.

Alessandra Nardini, Councillor for Universities, Research and International Relations of the Tuscany Region, commented:

We strongly supported Robert Burmanjer’s appointment, confident that his extensive expertise in the European research and innovation context will enable us to vigorously pursue the interests of the Tuscan ecosystem, strengthening TOUR4EU’s role as a strategic interface between territories, universities and European institutions. I would like to thank Professor Monica Barni for the work she has generously continued to carry out over the years. I have a relationship of sincere esteem and fruitful collaboration with Monica, which began during the previous regional legislature, when we were both involved, she in the Regional Council and I in the Regional Executive, in defending and promoting the right to higher education. Finally, I would also like to thank our regional office in Brussels and Simona Costa for the work they have done and will continue to do.

Councillor Nardini also takes the opportunity to thank the outgoing members of the Board of Directors, composed of prof. Debora Berti (Vice-Rector for Research at the University of Florence) and prof. Marialuisa Catoni (Vice-Rector for Research and Innovation at IMT School for Advanced Studies Lucca), and to extend her best wishes for the work ahead to the new members: prof. Francesca Capone (Vice-Rector for Internationalisation Policies at Scuola Superiore Sant’Anna) and prof. Michelangelo Vasta (Research Delegate at the University of Siena).

Monica Barni, currently Full Professor at Sapienza University of Rome, where she also serves as Director of the University Language Centre, steps down after seven years of intense activity. Formerly Rector of the University for Foreigners of Siena and Vice-President of the Tuscany Region with responsibility for universities and research, she boasts a strong academic background and has participated in numerous international expert groups on language policies for migrant integration and regional development. Under her leadership, TOUR4EU has contributed to strengthening the European dimension of the Tuscan university system by promoting institutional synergies, strategic projects and a common vision for research and innovation.

This transition comes at a crucial moment for the development of the new European Framework Programme for Research 2028–2034. TOUR4EU will continue to act as a point of reference for European project development, institutional advocacy, and strategic dialogue between universities, regions, and EU institutions.

 

Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) Esperienze a Confronto – Evento presso l’Università degli Studi di Siena

L’Università degli Studi di Siena, in collaborazione con TOUR4EU e l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE), è lieta di annunciare una giornata dedicata alle Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) che si terrà il 7 luglio 2023 presso il Complesso di San Francesco dell’Università di Siena. L’evento rappresenta un’importante iniziativa europea volta a promuovere la ricerca e la mobilità internazionale.

Quest’evento offrirà una piattaforma unica per esplorare le esperienze e le opportunità offerte da queste azioni. Saranno presenti prestigiosi relatori ed esperti nel campo della ricerca provenienti da diverse università italiane, oltre a una delegazione della Commissione Europea, ideatrice dell’Iniziativa MSCA.

Il programma dell’evento inizierà alle 10:00 con i saluti istituzionali del Prof. Roberto Di Pietra, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Siena, del Dott. Angelo D’Agostino, Punto di Contatto Nazionale APRE – MSCA, e della Prof.ssa Monica Barni, Presidente di TOUR4EU.

Con questa iniziativa avviciniamo la nostra ricerca universitaria alle importanti opportunità offerte dal programma Marie Skłodowska-Curie Actions e alla rete di significativi contatti utili, anche allo sviluppo delle carriere. Mettiamo a confronto eccellenze, esperienze di mobilità e di formazione, con l’obiettivo di sviluppare ancora di più i nostri talenti ed attrarne altri“, si augura il Rettore dell’Ateneo senese, Prof. Roberto Di Pietra.

Durante l’evento, il Prof. Michelangelo Vasta, Delegato alla Ricerca dell’Università di Siena, introdurrà i lavori che saranno seguiti da importanti sessioni di presentazioni ed esperienze legate alle Azioni Marie Skłodowska-Curie. Saranno approfonditi temi come l’iniziativa Seal of Excellence, presentata dalla Dott.ssa Celine Peroni, dirigente presso l’Unità MSCA della Commissione Europea, e le esperienze dei bandi “UNISI Seal of Excellence” e “PNRR Young Researchers MSCA”, con le relazioni rispettivamente della Dott.ssa Tania Henriquez Apablaza e della Dott.ssa Maria Rosaria Luberto.

Durante la mattinata, sarà anche fornita una panoramica sulle MSCA Doctoral Networks e MSCA Staff Exchanges, con una breve analisi delle statistiche di partecipazione italiana a cura del Dott. Angelo D’Agostino di APRE. Nel pomeriggio, verranno organizzati workshop specifici dedicati alle MSCA Postdoctoral Fellowships (PF). Gli esperti, tra cui Angelo D’Agostino di APRE, condivideranno strategie e suggerimenti sulla scrittura di proposte progettuali di successo.

L’evento terminerà con le conclusioni della Prof.ssa Donata Medaglini, Pro-Rettrice Vicaria dell’Università di Siena.

L’evento del 7 luglio a Siena dedicato alle Marie Skłodowska-Curie Actions è una straordinaria opportunità per promuovere la ricerca e la collaborazione internazionale nell’ambito accademico. Come TOUR4EU siamo orgogliosi di essere co-organizzatori e crediamo fermamente che incontri come questo siano fondamentali per sostenere il progresso scientifico e la crescita della comunità accademica nazionale” ha affermato la prof.ssa Monica Barni.

Quest’evento rappresenta un’opportunità unica per i ricercatori, gli accademici e gli interessati nel settore della ricerca di accedere a informazioni preziose sulle Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) e di ampliare la propria rete di contatti. Per parteciparvi, è necessario compilare il seguente modulo. Per ulteriori informazioni, si prega di contattare la Divisione Research and Grants Management dell’Ateneo senese all’indirizzo research.eu@unisi.it.

January 2023: Launch of the Care4Care Project

The Covid-19 pandemic has emphasized the centrality of care work in modern societies, but it also notably highlighted many critical issues affecting the working conditions of care workers. Therefore, in September 2021, during her State of the Union speech, President von der Leyen pointed out the need for decent working conditions for all workers in the care sector and announced a European Care Strategy.

In this crucial context, the EU funded project Care4Care has been launched on 1st January 2023 with the objective to investigate in a comparative and multidisciplinary perspective the working conditions of care workers and their perception of their working environment and dynamics in six EU Member States (France, Germany, Italy, Poland, Spain and Sweden) in order to develop suitable tools to improve job quality and counteract discrimination in the sector.

The Project has been awarded a Horizon Europe grant of 2,739,012 euros for a three years lifespan to study the risks and conditions of vulnerability of care workers, to raise awareness and rights consciousness among them and their trade unions and to support the elaboration of legislative and policy proposals at the national and the EU level.

Coordinated by an experienced team at University of Florence (Italy), the Care4Care Consortium involves 10 partners: Lunds Universitet (Sweden), Universidad de Girona (Spain), Universidad de Sevilla (Spain), Europa – Universität Viadrina (Germany), Uniwersytet Rzeszowski (Poland), Tuscan Organisation of Universities and Research 4 Europe (Belgium), Université de Bordeaux (France), European Federation for Family Employment & Home Care (EFFE) (Belgium) and European Federation for Services to Individuals (Belgium). The Consortium can rely on the support of the European Trade Union Institute (ETUI).

The ambition of the Consortium is firstly, to create a model of analysis and regulation of the care sector that can be replicated in other European countries and can bring out new relevant strategies for intervention for European institutions and, secondly, to give voice to care workers and to their representatives in the design and delivery of policies and measures that affect their lives, thirdly to develop a web platform providing accessible information on working conditions for care workers in the Countries concerned.

For more information, please contact

Prof. Maria Luisa Vallauri (Project Coordinator – Associated professor of Labour Law Department of legal sciences, University of Florence, E-mail: marialuisa.vallauri@unifi.it)

Ms. Valeria Piantedosi (Communication team at TOUR4EU, E-mail: info@tour4eu.eu)

 

Simposio su Economia Blu, Orizzonti Verdi: la ricerca Ue-Giappone su mari e oceani sani e sostenibili

Il 18 ottobre 2022 si è svolto a Bruxelles il 12° Simposio del Centro europeo di Bruxelles dell’Università di Kobe sulla ricerca oceanica. Ospitato dal Centro Conferenze della Vrije Universiteit di Bruxelles e organizzato con il sostegno dell’Università di Kent, il convegno ha rappresentato una preziosa occasione per approfondire le relazioni di cooperazione tra Unione europea e Giappone sulla ricerca oceanica in ambito economico, tecnologico, di governance e sulle scienze sociali e umanistiche.

Economia blu, navigazione verde sostenibile, robotica marina, gestione dei rifiuti plastici negli oceani, sensibilizzazione dei cittadini e loro coinvolgimento sono solo alcuni dei temi più importanti affrontati durante l’evento, che ha permesso ai numerosi partecipanti di incontrare di persona circa quaranta relatori, tra cui i principali ricercatori di scienze oceaniche dell’Università di Kobe e di tredici università europee partner, oltre che con esperti dell’industria, dei think tank, dei media e della società civile.

Di particolare rilievo gli interventi di due professori dell’Università degli Studi di Firenze.

Il professor Benedetto Allottaordinario di Meccanica applicata alle macchine, Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Firenze – ha presentato il tema delle ”Prospettive nella robotica subacquea”, evidenziando il lavoro dell’ISME, Centro Inter-universitario di Sistemi Integrati per l’Ambiente Marino che, dal 1999, riunisce nove università italiane, tra cui l’Università di Firenze e l’Università di Pisa, entrambe membri di TOUR4EU.

Altrettanto interessante l’intervento del professor Stefano Cannicciordinario di Zoologia, Dipartimento di Biologia e Prorettore Dottorato di ricerca e attività dellIstituto Universitario di Studi Superiore dell’Università di Firenze.

‘’Comprendere le mangrovie come sistema socio-ecologico significa permettere alle comunità, ai gestori e ai responsabili politici di conciliare lo sfruttamento umano e la produzione di servizi eco-sistemici con la necessità di ridurre la loro conversione su larga scala e di incoraggiare una gestione sostenibile e comunitaria delle risorse naturali”. Queste le parole del prof. Stefano Cannicci sul ruolo e l’impatto delle comunità nel ripristino funzionale delle mangrovie, considerate un importante serbatoio di biodiversità a sostegno della vita sulla terra.

Il simposio si è concluso con lintervento di Pascal Lamy, Chair della missione Restore our Ocean and Waters by 2030”, obiettivo promosso attivamente negli ultimi anni da Sieglinde Gruber (DG RTD), senior advisor sul tema della ricerca sugli oceani e ovviamente dai vari colleghi ora responsabili per limplementazione della mission nelle rispettive Direzioni generali Ricerca e Innovazione e Affari marittimi e pesca, intervenuta nel corso dellevento con una presentazione sullinquinamento da plastica nel Mediterraneo e nel mondo.

Se interessati a entrare in contatto con il team di esperti del Centro europeo di Bruxelles dell’Università di Kobe e ricevere maggiori dettagli sull’argomento, siete pregati di visitare il sito internet https://www.office.kobe-u.ac.jp/ipiep/ceus/index_en.html o inviare un’e-mail a info@tour4eu.eu.

Second edition of the “Studying in Tuscany” event!

🗓️SAVE THE DATE 👉5 OCT 2022 (5-7 PM)
 

TOUR4EU, the Association that brings together the seven prestigious Tuscan universities, is pleased to invite you to the second edition of ‘Studying in Tuscany’ event, which will be held online on 5 October from 5 to 7 PM. 

Take the opportunity to meet virtually Tuscan University delegates and students to explore study options in Florence, Pisa, Siena and Lucca including Undergraduate and Postgraduate degree and to:

  • Discuss the campus/students’ life in Tuscany
  • Know about the Italy admission requirements
  • Receive tailored-made information for the 2023-2024 academic year
  • Learn more about PhD Programs, Master course and higher education Programs, Master Degree programs, Seasonal Schools and workshops

For a successful organisation of the event, we kindly invite you to fill in the registration form, before 27 September.

You can find below further information on degree programmes offered by each university:

Il rapporto di attività 2021 di TOUR4EU è online

Il Report 2021, che potrete trovare integralmente al link, è il risultato della nostra analisi, con una panoramica approfondita e puntuale di ogni aspetto delle azioni europee e toscane in cui TOUR4EU è immersa.

Quattro sono le grandi aree tematiche delle nostre principali attività:

  • Supporto alla progettazione europea;
  • Lobbying istituzionale;
  • Comunicazione;
  • Eventi e formazione.

La struttura del Rapporto: 

Nelle 28 pagine del report troverete, per cominciare, a seguito di una breve presentazione dell’Associazione, un recap delle azioni intraprese dall’Unione Europea contro il Covid-19 e per la ripresa post-pandemica nel corso del 2021. Il focus verterà quindi sul Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e sul Next Generation EU, di cui il Recovery Resilience Facility (detto Recovery Fund) è il pilastro portante, con particolare attenzione al PNRR.

A seguire, l’approfondimento su Horizon Europe, programma quadro dell’Unione europea e le sue 5 Missioni per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2021-2027. Passeremo in seguito alla descrizione puntuale e precisa di tutte le azioni che TOUR4EU ha portato avanti nel corso del 2021, per assicurare una comune strategia della ricerca regionale e di attirare sul territorio un maggior numero di finanziamenti europei a gestione diretta, soprattutto in ambito dei programmi sulla ricerca, che prevedono partner provenienti da diversi Paesi.

Nelle pagine successive, troverete approfondimenti sui diversi progetti a cui TOUR4EU ha prestato supporto e lavorato nel corso del 2021 a cui farà seguito l’approfondimento su EuComMeet, il primo progetto europeo Horizon vinto da TOUR4EU come “partner autonomo”, che ha preso il via a marzo 2021, in collaborazione con l’Università degli studi di Siena. Al centro del progetto, il tema dello sviluppo di modelli di democrazia partecipativa, che ha portato ad incrementare le azioni sinergiche in tema di ricerca toscana. In seguito, l’accento è posto sulle attività di lobbying istituzionale che stimolano l’interazione con i rappresentati nazionali nei comitati di programma e permettono di promuovere TOUR4EU quale piattaforma di confronto e di condivisione dal livello regionale a quello europeo.

Importante anche il focus sulle azioni di comunicazione, che permettono a TOUR4EU di continuare a crescere online e far conoscere la propria attività a un numero sempre più ampio di utenti e stakeholders, ed infine un approfondimento sugli eventi ed i corsi di formazione organizzati dall’Associazione.

A concludere il report, la lista degli Atenei partner, il 2021 di TOUR4EU in cifre e i nostri contatti.

Clicca qui per accedere al Rapporto completo: link

È online il rapporto di attività 2020 di TOUR4EU

Quello del bilancio delle attività è uno dei momenti più importanti nella vita di un’Associazione. È il momento in cui si guarda indietro, ripercorrendo le azioni di un anno intero, studiandone i lati positivi e quelli su cui c’è ancora da lavorare, analizzando nel dettaglio ogni piccolo pezzo che nel tempo andrà a comporre nel concreto il puzzle della missione per cui è stata fondata. In TOUR4EU, pur mantenendo lo sguardo sempre rivolto al futuro, ogni anno ci impegniamo a fare il punto della situazione, per portare avanti la nostra attività in modo sempre più efficace e spostando l’asticella ogni volta un gradino più su.

Il Report 2020, che potrete trovare integralmente al link in fondo all’articolo, è il risultato della nostra analisi, con una panoramica approfondita e puntuale di ogni aspetto delle azioni europee e toscane in cui l’Associazione è immersa.

Quattro sono le grandi aree tematiche delle nostre principali attività:

  • Supporto alla progettazione europea;
  • Lobbying istituzionale;
  • Comunicazione;
  • Eventi e formazione.

La struttura del Rapporto:
Nelle 36 pagine del report troverete, per cominciare, a seguito di una breve presentazione dell’Associazione, un recap delle azioni intraprese dall’Unione Europea contro il Covid-19 e per la ripresa post-pandemica. Il focus verterà quindi sul Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e sul Next Generation EU, di cui il Recovery Resilience Facility (detto Recovery Fund) è il pilastro portante, con particolare attenzione a cifre, obiettivi a breve e lungo termine e programmi che riceveranno nuovi contributi e finanziamenti.

A seguire, l’approfondimento su Horizon Europe, programma quadro dell’Unione europea basato su 5 Missioni per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2021-2027. Segnalate qui anche le attività intraprese da TOUR4EU, che ha seguito con attenzione tutte le fasi della definizione delle missioni specifiche, compresa la partecipazione agli European Research and Innovation Days.

Passeremo poi alla descrizione puntuale e precisa di tutte le azioni che Tour4Eu ha portato avanti nel corso del 2020, per assicurare una comune strategia della ricerca regionale e di attirare sul territorio un maggior numero di finanziamenti europei a gestione diretta, soprattutto in ambito dei programmi sulla ricerca, che prevedono partner provenienti da diversi Paesi. A seguito, l’approfondimento su EUCOMMEET, il primo progetto europeo Horizon vinto da TOUR4EU come “partner autonomo”, che ha preso il via a marzo 2021, in collaborazione con l’Università degli studi di Siena. Al centro del progetto, il tema dello sviluppo di modelli di democrazia partecipativa, che ha portato ad incrementare le azioni sinergiche in tema di ricerca toscana e ha apportato una cifra che ha permesso all’Associazione di assumere una seconda unità di lavoro in affiancamento alla Coordinatrice, la Dott.ssa Simona Costa.Importante anche il focus sulle azioni di Comunicazione, che permettono a TOUR4EU di continuare a crescere online e far conoscere la propria attività a un numero sempre più ampio di utenti e stakeholders.

 

I Progetti:
A seguire, troverete approfondimenti sui diversi progetti a cui Tour4Eu ha lavorato nel corso del 2020, suddivisi secondo lo schema descritto in precedenza: supporto alla progettazione europea, con progetti di interesse comune e individuali; lobbying istituzionale con webinar e gruppi di lavoro; attività di comunicazione, con il lancio dello Speciale Europa, e infine eventi ospitati presso le sale degli uffici di TOUR4EU e della delegazione di Regione Toscana a Bruxelles e corsi di formazione organizzati.

 

A concludere il report, la lista degli Atenei partner, il 2020 di TOUR4EU in cifre e i nostri contatti.

 

Clicca qui per accedere al Rapporto completo: link