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Nardini al lancio del progetto Esaote ‘egeneration’

La conferenza stampa di presentazione si svolgerà lunedì 1 marzo alle 11.30 nell’Aula Magna dell’Università di Genova

Esaote, azienda leader nel settore del biomedicale con sede anche a Firenze, lancia egeneration, progetto rivolto a giovani laureate e laureati nelle università toscane, che ha l’obiettivo di creare una nuova generazione di specialisti nel settore dell’alta tecnologia in sanità.

La conferenza stampa di presentazione si svolgerà lunedì 1 marzo alle 11.30 nell’Aula Magna dell’Università di Genova, partner del progetto insieme a TOUR4EU, l’associazione della Regione Toscana che riunisce i sette Atenei toscani.

Insieme al rettore dell’Università di Genova, Federico Delfino, e al Ceo di Esaote, Franco Fontana, interverranno Alessandra Nardini, assessore regionale a istruzione, formazione professionale, università e ricerca, Monica Barni presidente di TOUR4EU e Ilaria Cavo, assessore alle politiche giovanili, scuola, università e formazione della Regione Liguria.

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COMUNICATO STAMPA

Bruxelles, 23 settembre 2020

Monica Barni, vicepresidente uscente della Regione Toscana e presidente di Tour4EU, l’associazione sulla ricerca delle università toscane, ha preso parte al seminario dedicato alle sinergie tra i fondi di coesione e i programmi Ue sulla ricerca che si è tenuto nel quadro dei R&I days LINK  il 23 settembre 2020

“Non dobbiamo trascurare il ruolo delle Regioni nella concezione e attuazione delle sinergie tra fondi – ha dichiarato Monica Barni – se vogliamo che questi strumenti abbiano un impatto vero sui territori”.

“Le Regioni possono senz’altro premiare con i fondi di coesione i progetti europei di eccellenza, ma a patto che siano in coerenza con la Smart specialisation e le strategie regionali. Per questo abbiamo predisposto un Vademecum che ci aiuta ad orientarci in questo ambito: un vero toolbox contenente i principali riferimenti legislativi, le informazioni sullo stato di avanzamento dei negoziati, e soprattutto molti esempi ‘ben riusciti’ di sinergie realizzate in Italia o che si potranno realizzare nella prossima programmazione, anche in vista del Recovery Fund.” Ha precisato la presidente di Tour4Eu.

Il Vademecum è stato creato grazie a un lavoro congiunto di diversi attori aderenti al Giuri l’associazione degli enti e aziende italiane con sede a Bruxelles ed è disponibile gratuitamente sul sito dell’APRE al seguente link.

Mi auguro che questo documento possa essere utile alle Autorità di gestione – ha aggiunto Monica Barni – ma anche alla Commissione per meglio fare comprendere le potenzialità degli attori regionali, le difficoltà riscontrate nell’attuale le sinergie, ma anche le esperienze di successo”

L’evento sulle sinergie è stato promosso dalla Direzione Generale Ricerca nell’ambito degli R&I days, e ha visto come moderatrice Magda De Carli Capo Unità a ERA (Spazio Europeo della Ricerca) con a confronto i tre Direttori delle Direzioni Generali Ricerca Anna Panagopoulou, Politiche di Coesione Nicola De Michelis e Aiuti di Stato e Concorrenza Karl Soukup.

Durante i lavori è stato evidenziato l’inizio di una nuova ERA per l’utilizzo e l’attuazione delle sinergie che riguarderà un pacchetto di semplificazioni previste nei tre regolamenti dei programmi Horizon Europe, Politiche di Coesione e aiuti di stato (Block Exemption Regulation).

Le sinergie, infatti, permetteranno l’utilizzo dei fondi strutturali da parte delle autorità di gestione nazionali e regionali per finanziare il seal of excellence per i programmi MSCA, proof of excellence nell’ERC, per co-finanziare i partnenariati europei e l’inziativa di teaming senza la necessità di notificare gli aiuti di stato.

Infine, per accompagnare la fase di attuazione le tre direzioni generali della commissione europea organizzeranno una serie di incontri con le autorità di gestione e gli attori del mondo della ricerca per costruire insieme futuri programmi più orientati alle priorità identificate nelle cinque mission proposte della Commissione e attuando un effetto leva sui fondi a disposizione.

 

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20200504-HACKATON - HACKATON

Hackathon #EUvsVirus selezionate oltre 100 soluzioni innovative per rispondere all’epidemia

“Sono di grande valore i quattro progetti con cui la Toscana ha partecipato all’Hackathon di EUvsVirus – una lunga maratona on line che si è tenuta dal 24 al 26 aprile scorso – e ho molto apprezzato la presenza durante i dibattiti di diversi esperti delle Università di Pisa, Siena e della Scuola Normale di Pisa a supporto dei lavori e come membri della giuria”. Lo ha affermato Monica Barni, Vice Presidente della Regione di Regione Toscana e Ambasciatrice dell’Iniziativa EUvsVirus.

In totale 2.100 sono stati i progetti presentati in questo hackathon paneuropeo, il più grande mai organizzato e che ha contato 22.600 partecipanti, provenienti da vari contesti della società civile, della tecnologia, dell’assistenza sanitaria e degli investimenti di tutta Europa.

L’Italia è stato il paese con il maggior numero di partecipanti registrati e 320 progetti “made in Italy” con una presenza diffusa su tutte le sei challenge previste. Di questi, sei sono stati votati come i migliori delle challenge, e sedici hanno raggiunto il secondo e terzo posto. I progetti spaziavano dall’uso dell’ l’intelligenza artificiale per agevolare la preparazione e valutazione degli esami come “aiLearning “ al facilitatore nell’inserimento lavorativo “Jobiri”, al supporto allo studio a distanza “WeStudyTogether” e “MeMentoring” oppure la realizzazione di esperienze culturali a distanza come“Guide-Your-Guide”.

“Mi congratulo con i partecipanti toscani che in così breve tempo hanno aderito a questa importante iniziativa europea proponendo soluzioni innovative i cui risultati saranno di certo impatto anche per il sistema regionale” ha proseguito Monica Barni ricordando che il prossimo appuntamento è previsto dal 22 al 25 maggio dove i progetti vincitori incontreranno dei possibili investitori in un Matchathon e attraverso una nuova piattaforma dell’European Innovation Council “EIC COVID Platform”.

I Progetti che hanno visto una partecipazione Toscana sono stati :

  • HOPE – “Health Operators Protection Experimentation” progetto per confermare l’efficacia di applicazione di un preparato sperimentale a superfici tessili diverse (tra cui mascherine facciali) allo scopo di renderle permanentemente antivirali, presentato dal Prof. Pierangelo Geppetti dell’Università di Firenze,  dal Prof. Mauro Pistello dell’Università di Pisa, dal Prof. Giorgio Iervasi del CNR-IFC e dal Dott. Enrico Capochiani dell’Asl Toscana Nord Ovest insieme a Nanopool GmbH
  • Tolerability and safety of Chlorhexidine and use of PPE” progetto proposto dal dott. Paolo Roncucci, Direttore UOC Anestesia e Rianimazione, Ospedali Riuniti di Livorno. Video

  • Nano-Covid 19” progetto che ha visto la partecipazione del prof. Francesco Dotta Direttore del Dipartimento di scienze mediche e chirurgiche dell’Università di Siena e coordinato dalla Dott.ssa Antonietta Gatti Capo laboratorio della società modenese Nanodiagnostic srl. Video
  • RESPIRE “REduce cytokine storm in acute reSPIratory DistREss” progetto proposto dal Dott. Enrico Capochiani, Direttore dell’Unità operativa complessa ematologia dell’Asl Toscana nord ovest.

Maggiori informazioni sui progetti italiani che hanno partecipato all’iniziativa sono disponibili qui. I progetti vincitori sono consultabili sul sito dell’Hackathon #EU vs Virus.

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La ricerca va in scena.

Il convegno – organizzato a Firenze dalla Regione – ha messo a confronto ricercatori e istituzioni sull’importanza degli investimenti pubblici nello sviluppo.

La ricerca va in scena.
La ricerca va in scena.
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Verso Horizon Europe (comunicato stampa)

Le sinergie tra Horizon Europe e gli altri programmi europei

Firenze, 30 ottobre 2019

Si è tenuto oggi presso l’Aula Magna del Rettorato l’incontro pubblico organizzato da APRE – Agenzia per la
Promozione della Ricerca Europea e dall’Università degli Studi di Firenze, in collaborazione con TOUR4EU
(Tuscan Organisation of Universities and Research for Europe), sulle possibili sinergie tra il nuovo Programma
Quadro per la Ricerca e l’Innovazione Horizon Europe e gli altri programmi europei.

L’iniziativa ha offerto l’occasione per un’attenta riflessione sullo scenario futuro dei fondi comunitari
connessi direttamente e indirettamente con il sistema di ricerca e innovazione, valutandone le opportunità
e le convenienze, ma anche le eventuali difficoltà riscontrabili nel processo di costruzione di sinergie.

Dopo i tradizionali saluti istituzionali del Prorettore Vicario dell’Università di Firenze, Vittoria Perrone
Compagni, e del Direttore di APRE, Marco Falzetti, l’evento è stato aperto dall’intervento del Viceministro
dell’Istruzione, Università e Ricerca, Anna Ascani.

Tra gli interventi hanno spiccato: quello di Magda De Carli, della DG Ricerca e Innovazione, che ha fornito un
chiaro quadro informativo sullo stato attuale delle sinergie tra i programmi, prevedendone le successive
evoluzioni in Horizon Europe e ricordando che gli aiuti di stato non rappresenteranno più un ostacolo per
l’attuazione delle sinergie nella prossima programmazione; e quelli di Annalisa Bogliolo, esperta della DG
Connect D.1 che ha illustrato il nuovo programma digital Europe e lo strumento dei Digital Innovation Hubs
per promuovere l’innovazione per imprese e autorità in ambito regionale oltre a August Escardino Malva,
Capo Unità “EIC Fund”, e Sara Pagliai, Coordinatrice dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE e Giuliana di Francesco del
Mibact per il programma Europa Creativa.

Particolarmente rilevante, poi, anche il focus sul panorama nazionale con Nicoletta Amodio, di Confindustria,
Marco Bindi dell’Università di Firenze, Serena Angioli dell’Agenzia Nazionale per i Giovani e Angelita Luciani
della Regione Toscana. Angelita Giuliani Autorità di Gestione di POR CREO Toscana, ha ricordato che il
Programma Operativo Regionale toscano CREO impegna più della metà delle risorse per la Ricerca e Sviluppo
e che La strategia di specializzazione intelligente rappresenta il paradigma per tutte le politiche di R&I. Il fatto
che la commissione stia risolvendo il problema degli aiuti di stato per la programmazione prossima sarà
certamente un incentivo a promuovere le sinergie tra fondi.

Gli esempi pratici di sinergie tra fondi diretti hanno visto la presentazione di alcuni progetti di ricerca portati
avanti dai 7 Atenei di Tour4eu in diversi settori, dal Trasporto Intelligente ai Big Data, dalle innovazioni
tecnologiche nell’agroalimentare ai Sistemi Informativi Aerobiologici.

Il Prorettore alla Ricerca Marco Bindi ha affermato “Avere una visione chiara delle opportunità offerte
dal prossimo programma quadro dell’Unione europea e dagli altri programmi, nazionali ed
europei, rappresenta per l’università un punto di partenza imprescindibile per progettare in modo più
efficace la richiesta di fondi e raggiungere gli obiettivi di sviluppo e innovazione che l’Europa si è posta”.

Infine Cristiana Alfonsi Capo Segreteria Tecnica della Vice Presidente Monica Barni ha dato appuntamento al
3 dicembre prossimo in Regione Toscana dove si farà il punto sulle azioni realizzate in ambito ricerca dalla
Giunta Regionale in questi anni nell’ambito di un importante convegno dal titolo la ricerca va in scena al
teatro della compagnia a Firenze.

Link verso il documento.

20190925-ANSA - HORIZON

Ricerca Italia si mobilita per un bilancio Ue ambizioso

Da 2021, almeno 120mld per Horizon. Fra promotori Cnr ed Enea

BRUXELLES – Il mondo italiano della ricerca e dell’innovazione si mobilita per chiedere che il programma Horizon Europe sia dotato di un bilancio “ambizioso e all’altezza delle sfide europee”, “pari ad almeno 120 miliardi di euro”. Nel giorno in cui a Bruxelles prendono il via le Giornate europee della ricerca e dell’innovazione, una vasta rappresentanza del settore in seno al Giuri (Gruppo informale uffici di rappresentanza italiani per la r&i a Bruxelles) lancia un appello per sostenere la proposta del Parlamento Ue di aumentare il budget di Horizon Europe, il programma quadro europeo che dal 2021 sostituirà l’attuale Horizon 2020.

“Per l’Italia si tratta di un’occasione da non perdere” affermano i firmatari dell’appello, “il programma quadro europeo fa affluire ogni anno nel nostro paese quasi 700 milioni di euro: circa l’8% del totale della spesa pubblica italiana in R&S. I benefici vanno, tuttavia, molto al di là del solo ritorno economico”. La Commissione europea ha proposto per Horizon Europe una dotazione di 94,1 miliardi di euro. Fra i promotori dell’appello ci sono Apre (Agenzia per la promozione della ricerca europea), Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e delle pmi), Cnr, Enea, Enel, l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), Unioncamere, le università del Sacro cuore (Milano), di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio-Emilia, Parma, nonché Tour4Eu, la rete degli atenei toscani, e le Regioni Toscana e Lombardia.

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Fotonica e nuove frontiere della digitalizzazione europea

Questo tema al centro di un convegno a Bruxelles, a cui ha partecipato la vicepresidente Barni.

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Bruxelles – Fotonica e nuove frontiere della digitalizzazione europea è il titolo dell’incontro, organizzato da Regione e Fondazione Inphotec della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che si è tenuto martedì 26 marzo, a Bruxelles presso la Conference Hall del Press Club Europe e al quale ha preso parte, tra gli altri, la vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni.

“La Regione – ha spiegato la vicepresidente – sta cercando di costruire un ‘Sistema Toscana’ della fotonica coinvolgendo vari attori. Abbiamo creato questo momento di confronto per stimolare una riflessione e per capire come supportare il mondo delle MPMI nel percorso di innovazione”.

Per la Commissione europea, è intervenuta Lucilla Sioli, direttrice della Dg Connect e responsabile per l’intelligenza artificiale e l’industria digitale che ha ricordato che “il legame tra la Toscana e la fotonica nasce con Galileo”. La direttrice Sioli ha fatto anche notare che poche Regioni hanno all’interno della loro strategia di specializzazione intelligente un tema così innovativo come come la fotonica e conta attori molto avanzati in questo campo.

“All’interno della RIS3 toscana, la Strategia regionale per l’innovazione e la ricerca, – ha aggiunto Monica Barni – la fotonica riveste un ruolo di assoluta rilevanza anche in considerazione del fatto che, all’interno del sistema universitario toscano, ci sono molti centri di ricerca, compreso il Sant’Anna di Pisa. Abbiamo deciso di organizzare questo incontro, insieme alla Fondazione INPHOTEC del Sant’Anna appunto, per riunire alcuni dei soggetti che, a livello europeo, si occupano di questi temi. Lo scopo è stimolare la riflessione su come proporre soluzioni per le PMI che hanno necessità di innovarsi e che possono trovare nella fotonica la chiave per le loro soluzioni. Un’opportunità anche per capire come questi attori stanno operando sul tema di Industria 4.0 e sul sistema del trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca a quello dell’impresa, per creare innovazione e sviluppo”.

Il tutto anche in vista di bandi europei in fase di apertura.”Sia su H2020 – ha concluso Barni – che su uno speciale programma della DG Connect, Digital Europe, che avrà come obiettivo il finanziamento di Digital Innovation Hub (DIH) nei settori Cybersecurity, High Performance Computing e Artificial Intelligence. Temi dove la fotonica ha una applicazione diretta. Ovviamente sempre con l’obiettivo di accompagnare soprattutto le imprese più piccole ad innovarsi e ad essere competitive”.

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Barni, ‘Tour4Eu’ per attrarre finanziamenti Ue a ricerca in Toscana

Università e Regione insieme per strategia comune

FIRENZE – Sinergie tra il mondo della ricerca e le strategie regionali: questi i temi al centro dell’intervento della vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni, all’evento ‘La comunità italiana e innovazione incontra l’Europa’ organizzato ieri a Roma dall’Apre. Presenti, spiega una nota, anche il viceministro del Miur Lorenzo Fioramanti, Patrizia Toia della commissione industria del Parlamento europeo, e il direttore generale della direzione ricerca della Commissione europea Jean-Eric Pacquet.

“La Regione Toscana ha creato un’associazione di diritto belga che si chiama Tour4Eu (Tuscan organisation of universities and research for Europe) che raggruppa tutte le Università toscane e la Regione – ha spiegato Barni – al fine di assicurare una comune strategia della ricerca regionale e di attirare sul territorio più finanziamenti europei a gestione diretta”. Barni, che è anche presidente di Tour4Eu, ha sottolineato che “il prossimo Horizon Europe prevede 100 miliardi di euro destinati a progetti innovativi destinati a Università, Imprese, Enti di ricerca. Come Regione Toscana è importante posizionarsi insieme per intercettare parte di queste risorse“. Per questo, ha detto ancora, Tour4Eu “sta anche predisponendo una ‘posizione toscana unica e condivisa’ sul futuro di Horizon che invieremo al Governo e alla Commissione europea per evidenziare le nostre priorità legate all’innovazione e dettate dalla nostra Smart specialisation regionale”. “Tour4Eu – ha concluso Barni – è la seconda tappa di un percorso volto a intensificare le interazioni tra Regione Toscana e territorio, dopo il lancio dell’Osservatorio regionale sulla ricerca che sarà presentato a Bruxelles il prossimo 27 novembre”.

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TOUR4EU Position Paper

Monica Barni, President of TOUR4EU and the Deputy Rectors of the 7 Universities from Tuscany all united for Research.

Tuscany and the seven universities take to the field in Brussels to make their voices heard about the future of European research and the Horizon Europe program, which will manage a large part of its funding from 2021. Monday and Tuesday a delegation led by the Vice President of the Region with responsibility for culture, Monica Barni, presented before representatives of the EU institutions – such as the Director General of the EU Commission’s Research DG, Jean Eric Paquet, and some MEPs – the position of the universities of Tuscany on the regulation of Horizon Europe 2021-2027. A technical document containing a series of comments to the legislative text prepared by Tour4Eu, the new organisation of Tuscan universities that aims to act as a catalyst for European funding for research, but also to strengthen the presence of universities in Europe. It includes the Universities of Florence, Pisa, Siena, University for foreigners of Siena, Scuola IMT High Studies Lucca, Scuola Normale Superiore and Scuola Superiore Sant’Anna.

“We presented the results of a strong political choice of the Tuscany Region, which has always wanted to create a collaboration between the universities and the research centers of Tuscany, with the aim of placing the center of the social and economic development of our region in high training and research,” explains Vice-President Barni. “Yesterday (Monday, ed), for example, was a very important moment of discussion with the general manager Paquet – he adds – who presented us what he thinks will be the novelties of the Horizon Europe program and that could be interesting for our universities.”

During the mission to Brussels, the Deputy Rectors of the universities “wanted” to give importance to the fact that also in the next Horizon program the universities and research centers can always be at the center, with the right balance between basic and applicative research. That without basic research innovation also makes little sense,” they explain together.

Download the document : Download Position Paper (PDF)

 

Presentato il programma delle università toscane

A Bruxelles abbiamo tenuto una serie di incontri tra cui il Direttore Generale della Ricerca Jean-Eric Paquet , per presentare il position paper delle università toscane”. Così la vicepresidente della Regione Toscana, Mosnica Barni, a margine della presentazione al Parlamento Ue del position paper sul futuro di Horizon europe, preparato da TOUR4EU.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Lanciata a Bruxelles Tour4Ue per promuovere la Ricerca toscana in UE

Lanciata a Bruxelles Tour4Ue per promuovere la Rricerca toscana in UE”. Così la vicepresidente della Regione Toscana, Mosnica Barni, a margine della presentazione al Parlamento Ue del position paper sul futuro di Horizon europe, preparato da TOUR4EU.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Ricerca, la Regione Toscana e le sue sette università presentano al Parlamento Europeo Tour4Eu

Una delegazione dalla Toscana composta dalla vice-Presidente e Assessore per la Ricerca e l’Università, Monica Barni, e dai Pro-rettori alla Ricerca delle sette università toscane (Università di Firenze, Università di Pisa, Università di Siena, Università per gli Stranieri di Siena, Scuola Normale Superiore di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Scuola IMT di Lucca) presenta al Parlamento Europeo un position paper sul futuro di Horizon Europe, preparato da TOUR4EU (Tuscan organisation of universities and research), un’associazione non profit che raggruppa la Regione Toscana e le sue sette università con l’obiettivo di aumentare le sinergie sul territorio legate al mondo della ricerca.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Importante la Ricerca di base

Bruxelles, 5 Marzo 2019 – Una delegazione dalla Toscana composta dalla vice-Presidente e Assessore per la Ricerca e l’Università, Monica Barni, e dai Pro-rettori alla Ricerca delle sette università toscane (Università di Firenze, Università di Pisa, Università di Siena, Università per gli Stranieri di Siena, Scuola Normale Superiore di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Scuola IMT di Lucca) presenta al Parlamento Europeo un position paper sul futuro di Horizon Europe, preparato da TOUR4EU (Tuscan organisation of universities and research), un’associazione non profit che raggruppa la Regione Toscana e le sue sette università con l’obiettivo di aumentare le sinergie sul territorio legate al mondo della ricerca.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Presentato il programma delle università toscane
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Lanciata a Bruxelles Tour4Ue per promuovere la Ricerca toscana in UE
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Ricerca, la Regione Toscana e le sue sette università presentano al Parlamento Europeo Tour4Eu
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Importante la Ricerca di base
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(Video : Agenzia Vista) Bruxelles, 05 marzo 2019

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JRC – Toscana : New Action Plan with Tour4EU

Conoscere per decidere: accordo tra Regione Toscana e Joint Research Centre della Commissione Ue

(27 febbraio 2019 | 15:27)

FIRENZE – “Sono più che mai convinto della necessità di rafforzare la formazione e la ricerca e sono anche certo che il rapporto tra la scienza e la politica sia cruciale per il futuro di tutta l’Europa e della Toscana. Perchè la politica ed i processi decisionali, pur nella dialettica delle opinioni, non possono fare a meno di dati tecnici, di ricerche, di analisi, di evidenze scientifiche”. A dirlo il presidente della Toscana Enrico Rossi in occasione della presentazione alla Presentato questa mattina alla Conferenza dei rettori del “Memorandum of Understanding” (MoU), accordo di collaborazione scientifica tra la Regione Toscana e il Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea. L’Accordo, di durata quinquennale, prevede uno scambio reciproco di informazioni, prassi tecniche, metodologie e processi basati sulla evidenza scientifica tra le due istituzioni ed è finalizzato al rafforzare la collaborazione tra scienza e politica, tra ricerca e processi decisionali.

“Il sistema universitario toscano è di alto livello, così come la nostra ricerca – ha aggiunto Rossi – lo dimostra ogni giorno anche l’apprezzamento delle multinazionali che hanno scelto di investire in Toscana e che qui trovano le professionalità necessarie al loro sviluppo. Ma credo che per crescere ulteriormente la ricerca abbia bisogno di una dimensione europea. E’ una sfida comune ed importante, perchè è sulla ricerca e sull’innovazione che si gioca il futuro dell’Europa”.

“Per il JRC lavorano circa 3000 persone, l’83% dei quali dottori di ricerca – ha spiegato la direttrice del JRC Maria Betti – abbiamo oltre 1400 pubblicazioni all’anno  e 10 Direttorati, di cui 6 scientifici e due nati recentemente e pensati per gestire la conoscenza e mettere la scienza al servizio dei procedimenti decisionali. Lavoriamo per creare sinergie tra scienziati e politici dei paesi membri, oltre che partenariati per dottorati di ricerca, condivisione di dati, piattaforme e pubblicazioni”.

Soddisfazione anche da parte della vice presidente e assessore regionale alla cultura, università e ricerca Monica Barni. “Questo accordo ci inorgoglisce – ha detto – e creerà il contesto per poter sviluppare la collaborazione tra la Regione Toscana ed il JRC per il supporto scientifico ai processi decisionali e rafforzare ulteriormente la cooperazione tra le stesse Università sui temi della ricerca e dell’innovazione “.

Grazie al Memorandum la Regione potrà avvalersi della collaborazione con il JRC in tutti quegli ambiti di ricerca relativi al supporto scientifico al processo decisionale, come ad esempio: le Piattaforme digitali e gli open data; la Consulenza scientifica in settori strategici quali i Beni Culturali; gli Ecosistemi di innovazione e la Smart Governance; la Valorizzazione dell’alta formazione e della ricerca verso l’internazionalizzazione e i bisogni dell’Industria; la Protezione dei dati; l’Economia circolare; l’Agricoltura e la PAC.

L’Accordo, sarà attuato attraverso una serie di ‘action plan’ che individuano azioni specifiche da realizzare di anno in anno. Per il 2019, le due istituzioni sottoscriveranno un programma preliminare di attività nel contesto della visita della delegazione toscana prevista al sito JRC di Ispra (Va) il 28 febbraio, focalizzando l’attenzione sulle seguenti aree di lavoro: a) Piattaforme digitali e open government data; b) Consulenza scientifica nel settore dei Beni Culturali; c) Ecosistemi di innovazione in Agricoltura.

Il MoU ha l’obiettivo di promuovere la cooperazione scientifica tra le direzioni del JRC e le Università / Istituzioni di ricerca situati sull’intero territorio regionale. Le aree tematiche di primario interesse vanno dal trasferimento tecnologico e industria 4.0, alla bioeconomia, alimentazione, nutrizione e salute, all’ambiente, clima, energia e economia circolare, fino alle tematiche relative all’intelligenza artificiale e alla robotica.

Tale accordo è anche l’occasione per mettere in luce i più recenti asset della Regione Toscana in materia di coordinamento delle politiche di ricerca e innovazione, quali la costituzione dell’Associazione di diritto belga degli Atenei toscani Tour4EU (che raggruppa la Regione e tutte le Università toscane) e l’osservatorio per la Ricerca “Toscana Open Research.

Su questo, è anche incentrata la visita a Bruxelles del 4-5 marzo delle Università Toscane e della Vice Presidente della regione Toscana Monica Barni che, in rappresentanza di TOUR4EU, incontreranno il DG della Direzione Ricerca della Commissione europea, Jean-Eric Paquet, il Gabinetto del Commissario alla Ricerca, Carlos Moedas e diversi eurodeputati della Commissione Industria e Ricerca del Parlamento europeo.

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