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Verso Horizon Europe (comunicato stampa)

Le sinergie tra Horizon Europe e gli altri programmi europei

Firenze, 30 ottobre 2019

Si è tenuto oggi presso l’Aula Magna del Rettorato l’incontro pubblico organizzato da APRE – Agenzia per la
Promozione della Ricerca Europea e dall’Università degli Studi di Firenze, in collaborazione con TOUR4EU
(Tuscan Organisation of Universities and Research for Europe), sulle possibili sinergie tra il nuovo Programma
Quadro per la Ricerca e l’Innovazione Horizon Europe e gli altri programmi europei.

L’iniziativa ha offerto l’occasione per un’attenta riflessione sullo scenario futuro dei fondi comunitari
connessi direttamente e indirettamente con il sistema di ricerca e innovazione, valutandone le opportunità
e le convenienze, ma anche le eventuali difficoltà riscontrabili nel processo di costruzione di sinergie.

Dopo i tradizionali saluti istituzionali del Prorettore Vicario dell’Università di Firenze, Vittoria Perrone
Compagni, e del Direttore di APRE, Marco Falzetti, l’evento è stato aperto dall’intervento del Viceministro
dell’Istruzione, Università e Ricerca, Anna Ascani.

Tra gli interventi hanno spiccato: quello di Magda De Carli, della DG Ricerca e Innovazione, che ha fornito un
chiaro quadro informativo sullo stato attuale delle sinergie tra i programmi, prevedendone le successive
evoluzioni in Horizon Europe e ricordando che gli aiuti di stato non rappresenteranno più un ostacolo per
l’attuazione delle sinergie nella prossima programmazione; e quelli di Annalisa Bogliolo, esperta della DG
Connect D.1 che ha illustrato il nuovo programma digital Europe e lo strumento dei Digital Innovation Hubs
per promuovere l’innovazione per imprese e autorità in ambito regionale oltre a August Escardino Malva,
Capo Unità “EIC Fund”, e Sara Pagliai, Coordinatrice dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE e Giuliana di Francesco del
Mibact per il programma Europa Creativa.

Particolarmente rilevante, poi, anche il focus sul panorama nazionale con Nicoletta Amodio, di Confindustria,
Marco Bindi dell’Università di Firenze, Serena Angioli dell’Agenzia Nazionale per i Giovani e Angelita Luciani
della Regione Toscana. Angelita Giuliani Autorità di Gestione di POR CREO Toscana, ha ricordato che il
Programma Operativo Regionale toscano CREO impegna più della metà delle risorse per la Ricerca e Sviluppo
e che La strategia di specializzazione intelligente rappresenta il paradigma per tutte le politiche di R&I. Il fatto
che la commissione stia risolvendo il problema degli aiuti di stato per la programmazione prossima sarà
certamente un incentivo a promuovere le sinergie tra fondi.

Gli esempi pratici di sinergie tra fondi diretti hanno visto la presentazione di alcuni progetti di ricerca portati
avanti dai 7 Atenei di Tour4eu in diversi settori, dal Trasporto Intelligente ai Big Data, dalle innovazioni
tecnologiche nell’agroalimentare ai Sistemi Informativi Aerobiologici.

Il Prorettore alla Ricerca Marco Bindi ha affermato “Avere una visione chiara delle opportunità offerte
dal prossimo programma quadro dell’Unione europea e dagli altri programmi, nazionali ed
europei, rappresenta per l’università un punto di partenza imprescindibile per progettare in modo più
efficace la richiesta di fondi e raggiungere gli obiettivi di sviluppo e innovazione che l’Europa si è posta”.

Infine Cristiana Alfonsi Capo Segreteria Tecnica della Vice Presidente Monica Barni ha dato appuntamento al
3 dicembre prossimo in Regione Toscana dove si farà il punto sulle azioni realizzate in ambito ricerca dalla
Giunta Regionale in questi anni nell’ambito di un importante convegno dal titolo la ricerca va in scena al
teatro della compagnia a Firenze.

Link verso il documento.

20190925-ANSA - HORIZON

Ricerca Italia si mobilita per un bilancio Ue ambizioso

Da 2021, almeno 120mld per Horizon. Fra promotori Cnr ed Enea

BRUXELLES – Il mondo italiano della ricerca e dell’innovazione si mobilita per chiedere che il programma Horizon Europe sia dotato di un bilancio “ambizioso e all’altezza delle sfide europee”, “pari ad almeno 120 miliardi di euro”. Nel giorno in cui a Bruxelles prendono il via le Giornate europee della ricerca e dell’innovazione, una vasta rappresentanza del settore in seno al Giuri (Gruppo informale uffici di rappresentanza italiani per la r&i a Bruxelles) lancia un appello per sostenere la proposta del Parlamento Ue di aumentare il budget di Horizon Europe, il programma quadro europeo che dal 2021 sostituirà l’attuale Horizon 2020.

“Per l’Italia si tratta di un’occasione da non perdere” affermano i firmatari dell’appello, “il programma quadro europeo fa affluire ogni anno nel nostro paese quasi 700 milioni di euro: circa l’8% del totale della spesa pubblica italiana in R&S. I benefici vanno, tuttavia, molto al di là del solo ritorno economico”. La Commissione europea ha proposto per Horizon Europe una dotazione di 94,1 miliardi di euro. Fra i promotori dell’appello ci sono Apre (Agenzia per la promozione della ricerca europea), Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e delle pmi), Cnr, Enea, Enel, l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), Unioncamere, le università del Sacro cuore (Milano), di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio-Emilia, Parma, nonché Tour4Eu, la rete degli atenei toscani, e le Regioni Toscana e Lombardia.

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